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SORA

Sounding Radar

Linea Tematica Sviluppo e test di sounding radar
Responsabilità Missione ASI
Data prevista per il Lancio Giugno 2009 (effettuato: 1 luglio)
Fine Missione 2009

 

Descrizione
L’esperimento SoRa (Sounding Radar) è parte di in un più ampio programma di test di payload per esplorazione e consiste nel volo su pallone stratosferico di un radar a penetrazione del sottosuolo con performance simili a quelli già forniti dall’ASI alle missioni di esplorazione di Marte: MARSIS per Mars Express dell’ESA e soprattutto SHARAD per MRO della NASA. La missione già programmata avrà la durata di circa una settimana, ad una altitudine di 35 chilometri sul livello del mare e latitudine di circa 80° Nord, quindi con un sorvolo circumpolare di una vasta area della Groenlandia e dell’arcipelago canadese, dove avverrà il recupero del payload sganciato dal pallone.

 

A tal fine è stata progetta e realizzata una gondola cubica di quasi 1.5 metri di spigolo resistente agli impatti e capace di assicurare il galleggiamento, che ospita tutti i sistemi per la alimentazione, la gestione software, oltre al payload principale costituito dal radar ad apertura sintetica con frequenza centrale di 163 MHz e durata dell’impulso di 3 s; all’esterno è invece fissata l’antenna emettitrice tipo Yagi con guadagno di circa 13 dB. La gestione dell’attrezzatura di volo, del pallone e relativo gas, dei sistemi di paracadute e delle attività preparatorie al volo vede il pieno coinvolgimento del personale e delle infrastrutture della base ASI di Trapani.

 

Obiettivi Scientifici
L’obiettivo principale dell’esperimento è la calibrazione degli strumenti hardware e software, la validazione degli algoritmi di inversione adottati nei radar a penetrazione per esplorazione planetaria; i dati acquisiti durante il sorvolo di superfici glaciali a struttura conosciuta fungeranno da riferimento per un processo di messa a punto e ulteriore sviluppo dei radar, in condizioni molto vicine a quelle operative. Contestualmente sarà possibile approfondire la conoscenza, dal punto di vista geomorfologico, delle aree polari coperte da ghiacci, del permafrost, delle rocce plutoniche e sedimentarie presenti nel sottosuolo fino a qualche chilometro di profondità e con risoluzione fino a 15 metri.
La vasta gamma di investigazioni consentite dalla tecnologia di ispezione del sottosuolo mediante radar apre la strada a numerose ulteriori applicazioni su voli con palloni stratosferici, come quelli in fase di studio su aree desertiche in zone equatoriali o in Antartico.

 

Contributo Italiano
L’esperimento è finanziato interamente dall’ASI e coinvolge esclusivamente enti di ricerca ed aziende italiane: il CORISTA di Napoli e TAS-I Roma per lo sviluppo del radar, CISAS di Padova per la gondola e sistemi ausiliari, il dipartimento INFOCOM de “La Sapienza” di Roma e l’IRSPS di Pescara per la definizione degli aspetti scientifici e la successiva analisi dei dati.