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PRIMA LUCE SATELLITE PLANCK,OCCHIO ITALIANO UNIVERSO

17 Set 2009

  (ANSA) - ROMA, 17 SET - Prima luce per il satellite Planck:
il suo occhio italiano ha cominciato a esplorare l'universo come
appariva quando era giovanissimo e ha gia' raccolto le prime
immagini.


  Lanciato il 14 maggio scorso, il satellite dell'Agenzia
Spaziale Europea (Esa) ha superato tutti i test ed e' pronto per
entrare nel vivo della sua vita operativa. ''Siamo estremamente
soddisfatti e orgogliosi di quanto abbiamo fatto, tutto sta
funzionando perfettamente'', ha detto Nazzareno Mandolesi,
dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf). Mandolesi e' il
responsabile dell'occhio italiano del satellite, chiamato Lfi
(Low Frequency Instrument), nato nell'Istituto di Astrofisica
Spaziale e Fisica Cosmica dell'Inaf a Bologna, dove il
ricercatore lavora.


  ''Le primissime immagini - ha detto Mandolesi - sono
congruenti con quelle del satellite americano Wmap'' (Wilkinson
Microwave Anisotropy Probe), che dal 2001 sta costruendo la
mappa dell'universo primitivo. L'occhio di Planck guardera'
indietro nel tempo di ben 13,4 miliardi di anni per fotografare
l'universo com'era 380.000 anni dopo il Big Bang e cercare le
prime tracce della materia che si era appena separata dalla
luce. Il satellite sta lavorando dalla sua postazione
definitiva, che si trova a 1,5 milioni di chilometri dalla Terra
in direzione opposta al Sole, in un punto virtuale chiamato
punto di Lagrange (L2) nel quale possono lavorare indisturbati
dall'influenza di Terra, Luna e Sole.
   Le misure che Planck sta facendo ''sono al limite della
sensibilita' astrofisica e gia' costituiscono una pietra miliare
nelle osservazioni cosmologiche'', osserva la responsabile di
Planck per l'Agenzia Spaziale Italiana (Asi), Maria Cristina
Falvella.


   Planck lavorera' per almeno 15 mesi senza interruzione e si
prevede che fra sei mesi potra' fornire la prima mappa
dell'intero cielo. Nell'arco della sua vita operativa il
satellite potra' fornire complessivamente due mappe e l'analisi
dei dati, che richiedera' circa due anni, potra' essere
completata entro il 2012.(ANSA).