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NuSTAR, alla scoperta dei buchi neri

Il Nuclear Spectroscopic Telescope Array è partito oggi con successo: l’ASI, fornisce la stazione di terra a Malindi e il supporto per l’analisi dei dati scientifici della missione tramite il suo centro dati scientifici ASDC ed un team di scienziati italiani.

13 Giugno 2012

Farà un censimento delle stelle collassate e dei buchi neri, analizzando le regioni profonde dell’Universo e quelle che circondano il centro della nostra galassia: il telescopio NuSTAR, Nuclear Spectroscopic Telescope Array, ha iniziato oggi la sua avventura, partendo alle 18 (ora italiana) dall’atollo di Kwajalein, nelle Isole Marshall. La sonda è stata messa in orbita dal razzo Pegasus XL, rilasciato in quota da un aereo decollato dalla base aerea del Reagan Test Site.

Comandata da un centro di controllo situato all’Università di Berkley, quella della sonda NuSTAR è una missione guidata dal California Istitute of Tecnology e gestita dal Jet Propulsion Laboratory della NASA, entrambi con sede a Pasadena in California, per conto dal Direttorato delle Missioni Scientifiche della NASA.
L’Agenzia Spaziale Italiana, partner della NASA assieme alla Danish Technical University, contribuisce alla missione fornendo la propria stazione di terra di Malindi in Kenya, il software di riduzione dei dati scientifici sviluppato presso l’ASDC (ASI Science Data Center) e il supporto tecnico e scientifico di un team di scienziati italiani. In cambio ha l’accesso ai dati scientifici, che saranno archiviati anche presso l’ASDC che li metterà a disposizione della comunità astronomica italiana ed internazionale.

"La partecipazione italiana alla missione NuSTAR dimostra come la Base di Malindi e il centro ASDC, infrastrutture dell'ASI, permettano all'Italia di contribuire a importanti missioni internazionali con collaborazioni di prestigio a costi molto contenuti e con ritorni scientifici di altissimo profilo per la nostra comunità scientifica", ha dichiarato Barbara Negri, Responsabile dell’unità Esplorazione Osservazione dell’Universo dell’Agenzia Spaziale Italiana.

La sonda NuSTAR si compone di due strumenti ottici posti in parallelo per la concentrazione dei raggi X cosmici e due rilevatori, i cui piani focali verranno collocati ad una distanza di 10 metri per mezzo di un soffietto a traliccio telescopico che si dispiegherà non appena la sonda avrà raggiunto l’orbita prevista. 
Questa missione, grazie a degli strumenti di nuova generazione, sarà in grado di osservare il cielo nelle frequenze dello spettro elettromagnetico che corrispondono ai raggi X di alta energia (5-80 keV) con una sensibilità cento volte superiore di quella di strumenti simili attualmente in orbita.  Il suo scopo principale sarà compiere osservazioni profonde del cielo extragalattico e delle regioni che circondano il centro della nostra galassia, andando a caccia di stelle esplose e buchi neri di varie dimensioni NuSTAR, osserverà i resti di supernovae esplose recentemente per rivelare il materiale sintetizzato durante la loro esplosione. Questo permetterà di capire come le stelle esplodono e come gli elementi pesanti vengono creati. Un altro compito di NuSTAR sarà quello di comprendere i meccanismi che producono getti di particelle, che viaggiano a velocità relativistiche, osservati in alcuni tipi di galassie che ospitano buchi neri supermassicci.
Compiti secondari, ma di grande interesse scientifico, saranno anche quelli di indagare sull’origine dei raggi cosmici, studiare le condizioni fisiche estreme nei dintorni delle stelle collassate ed eseguire la mappatura dei micro brillamenti sulla superficie del nostro Sole. NuSTAR avrà anche la possibilità di osservare direttamente le supernovae e i lampi di raggi gamma.