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Zero Robotics, Italia sul podio

Anche l’ASI tra i promotori del progetto educativo. La finale si è svolta sulla Stazione Spaziale sotto la guida degli astronauti. Nuovo successo per il Liceo Fermi di Padova

Hanno sbaragliato una nutrita concorrenza internazionale e hanno raggiunto il podio del campionato mondiale di Zero Robotics.

Si tratta del Liceo Scientifico Fermi di Padova, classificato al 1° posto (in team con l’Istituto Superiore Vaccarini di Catania) e al 3° (con due squadre alleate), e del Liceo Cecioni di Livorno, la cui squadra ha raggiunto il 1° posto ex aequo con il Fermi. 

La finale si è svolta lo scorso 25 gennaio sulla ISS sotto la guida degli astronauti e ha visto impegnate 150 squadre di studenti di tutto il mondo. Per la prima volta hanno partecipato anche squadre della Russia e dell’Australia, un’ulteriore conferma del popolarità di cui gode questo concorso.  

L’Italia si è fatta onore anche nella classifica della Virtual Final, condotta fra le squadre che non hanno potuto partecipare alle fasi finali della competizione. Ha conquistato il gradino più alto del podio l’Istituto Superiore Pacinotti-Archimede di Roma. 


Gli SPHERES sulla Stazione Spaziale Anche nelle scorse edizioni del campionato le scuole italiane avevano dimostrato il loro livello di eccellenza, ottenendo ottimi piazzamenti nelle classifiche.

In particolare, il Liceo Fermi aveva raggiunto il primo posto nel 2011 e 2013 e il secondo posto nel 2012. 

Il programma Zero Robotics gode di un ampio e vivace seguito presso gli istituti del nostro Paese, al punto che l’Italia è l’unica nazione ad organizzare un suo campionato nazionale per il numero elevato di scuole coinvolte. 

Il campionato italiano è tuttora in corso e dovrebbe avere termine in primavera. 

Nato nel 2009 negli Stati Uniti e approdato nel resto del mondo nel 2011, Zero Robotics è stato ideato dal Laboratorio di Sistemi Spaziali del Massachusetts Institute of Technology (MIT) ed è stato concepito come un gioco a squadre per rendere lo spazio accessibile ai giovani.  

Ogni team deve programmare uno dei mini-satelliti robot, denominati SPHERES (Synchronised Position Hold, Engage, Reorient, Experimental Satellites), che si trovano a bordo della Stazione Spaziale e hanno le dimensioni di una palla da bowling.