ASI - Agenzia Spaziale Italiana - News ASI - Agenzia Spaziale Italiana - News

VEGA e IXV: count down per il lancio

Tutto pronto a Kourou per il primo volo del 'mini-Shuttle' europeo "Intermediate eXperimental Vehicle", di cui l'Italia è il principale contributore. La 'Recovery Ship' è nel punto 'safe'. La diretta del liftoff su AsiTV

Nel tardo pomeriggio di lunedì la Launch Readiness Review ha formalmente sancito il GO ufficiale, accendendo la luce verde per il primo lancio del 2015 di Vega. E il count down è cominciato. Alle 14 (ora italiana) di oggi 11 febbraio il vettore europeo 'made in Italy - di cui è stata confermata la centralità strategica all'ultima Ministeriale ESA - partirà dallo spazioporto di Kourou della Guyana francese con a bordo un payload molto particolare:lo IXV, l'Intermediate eXperimental Vehicle, da alcuni ribattezzato 'il mini-shuttle' europeo. Un modulo di rientro sperimentale da cui ci si aspetta molto, nell'immediato futuro.

Originariamente previsto per lo scorso 18 novembre, il lancio è stato rischedulato per consentire una analisi più dettagliata della traettoria di volo. Così il 20 gennaio il modulo è stato incapsulato nello stadio superiore di Vega, per essere poi trasferito nel complesso ELA-1 per la fase di integrazione finale, perfezionata il primo febbraio. Venerdì scorso, sei febbraio, è stato il giorno della 'prova generale: le operazioni sono state completate con la pressurizzazzione del combustibile già caricato nell'AVUM e la sostituzione del condotto di ventilazione del fairing con quello di volo (che al momento del lancio si distacca automaticamente dal lanciatore).

Nel frattempo la 'Recovery Ship' - incaricata di raccogliere IXV al termine del volo di prova, dopo l'ammaraggio di mercoledì pomeriggio - era arrivata nella zona di attesa 'safe' dell'area splash down, nell'Oceano Pacifico, dove negli scorsi giorni ha effettuato una serie di simulazioni di recupero e alcuni test meteo.

"Si tratta di una missione storica, sia per l’ Italia che per l’ESA - ha dichiarato il presidente dell'ASI Roberto Battiston - Per la prima volta - aggiunge - un velivolo europeo rientra nell’atmosfera terrestre: un primo passo verso lo sviluppo di future navicelle per il volo orbitale e suborbitale, che vede l’Italia al primo posto in Europa grazie ai contributi del sistema della ricerca (CIRA a Capua) e dell’industria nazionale (TAS-I a Torino)". 


Ma cosa è esattamente IXV? Si tratta di un veicolo spaziale sperimentale - delle dimensioni di un automobile e il peso di circa 2 tonnellate - in grado di compiere un rientro atmosferico controllato dall'orbita terrestre bassa. Ha una forma non convenzionale, di un tipo definito “lifting-body”, caratterizzata dalla grande manovrabilità e aerodinamicità. Un progetto ESA a cui l’Italia, attraverso l’Agenzia Spaziale Italiana, partecipa come principale contributore.


Gli ultimi test sul veicolo, prima del lancio, erano stati effettuati agli stabilimenti Thales Alenia Space di Torino, dove sono state verificate tutte le strutture e i materiali. Il CIRA ha invece qualificato, attraverso una serie di prove tecniche, sia la stabilità di carico sia i sottosistemi di recupero e di galleggiamento. 

"IXV è pronto a volare - ha dichairato Jose-Maria Gallego Sanz manager della campagna di lancio - le batterie che erano state rimosse dal veicolo sperimentale sono state ricaricate e reinstallate e non sono necessari ulteriori test".

L'elevata aerodinamicità che caratterizza l'Intermediate eXperimental Vehicle è ottenuta sfruttando la forma della fusoliera che massimizza la portanza e la manovrabilità. IXV è provvisto di un sistema di guida, navigazione e controllo ad alte prestazioni che utilizza superfici aerodinamiche controllate automaticamente ed ha in dotazione, uno scudo termico per sostenere le temperature elevate che si svilupperanno durante il rientro in atmosfera

La missione durerà in tutto circa 1 ora e 40 minuti: Vega porterà in orbita la capsula fino a 320 chilometri di quota, inserendolo nella sua traettoria suborbitale. Subito IXV salirà fino a 412 km, per poi cominciare a scendere verso la Terra raggiungendo la velocità di massima 7,5 chilometri al secondo all'ingresso in atmosfera. Quindi ridurrà progressivamente la velocità (a 30 km di altezza si apriranno i paracadute) e effettuerà lo 'splash down' nell'Oceano Pacifico rimanendo a galla grazie a quattro galleggianti e verrà messo in sicurezza da una nave di recupero appositamente attrezzata.

I dati raccolti da IXV saranno fondamentali per la progettazione e realizzazione dei futuri sistemi di rientro, ma anche per lo svolgimento di diverse attività nello spazio 'vicino', come ad esempio il recupero di detriti oppure il trasporto di rifornimenti e astronauti sulla Stazione Spaziale Internazionale

Nell'immagine qui in basso (e in calce in HD) è visibile la 'rotta di avvicinamento' della Recovery Ship verso il luogo designato per lo 'Splash down'. La nave è giunta nella zona 'safe' di attesa il 6 febbraio.