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UniSat-5 in orbita

E’ il primo satellite realizzato in Europa da un 'pool' di studenti-ricercatori, un programma sviluppato dal team di Astrodinamica della Scuola di Ingegneria Aerospaziale dell'Università 'La Sapienza' di Roma

Un microsatellite che pesa meno di trenta chili concepito come una microscopica base di lancio spaziale per il  rilascio in orbita di satelliti ancora più piccoli.

Si tratta di UniSat-5, lanciato la mattina del 21 novembre scorso dalla base russa di Yasny, nella regione di Orenburg, con il vettore russo-ucraino Dnepr. All'interno di Unisat-5 sono stati integrati otto satelliti a forma di cubo e di varie dimensioni: 4 CubeSat, della grandezza di 10 centimetri di lato e 4 PocketQube, di 5 centimetri.

UniSat-5, realizzato concretamente dalla PMI italiana Gauss srl, fa parte di un programma sviluppato dal gruppo di Astrodinamica della Scuola di Ingegneria Aerospaziale dell’Università 'La Sapienza' di Roma, guidato dal professor Filippo Graziani.

Si tratta della prima realtà europea che sviluppa, realizza - assieme a partner privati - e lancia satelliti progettati e costruiti da ricercatori e studenti. UniSat-5 è stato preceduto da: UniSat (26.09.2000), Unisat2 (20.12.2002), Unisat 3 (29.06.2004), UniSat 4 (26.07.2006).

I quattro CubeSat, che rappresentano i payloads principali si occuperanno di vari compiti, dalla comunicazione con la Terra alla ricerca medica, come GlioSat, incaricato di monitorare il comportamento dele cellule colpite da glioblastoma sottoposte ad assenza di gravità e radiazione ionizzante.

A bordo è presente anche  un sistema per la realizzazione digitale di immagini, composto da camera, telescopio e tramettitori in banda C ed S che osserverà la superficie terrestre e monitorerà i detriti spaziali.

I PocketQubes sono stati  realizzati grazie allo sforzo congiunto di istituti di ricerca di varie parti del mondo. In particolare, Eagle-1, Eagle-2 e Qbscout sono i primi PocketQubes americani, realizzati rispettivamente dalla Morehead State University e dalla University of Maryland.

Wren invece è il primo PocketQube europeo realizzato in Germania, un piccolo satellite di 125 grammi che in soli cinque centimetri cubici riesce a contenere un propulsore elettrico, una camera fotografica ed una ruota di reazione.