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Su Phobos gli occhi di Mars Express

La sonda dell’ESA ha effettuato il fly-by più ravvicinato di sempre alla maggiore luna del pianeta rosso

04 Mar 2010

Poco prima delle dieci di ieri sera (le 21.55 CET, ora dell’Europa centrale) Mars Express ha effettuato il fly-by più ravvicinato di sempre alla maggiore delle lune del pianeta rosso. La sonda dell’ESA, realizzata con un importante contributo dell’ASI, ha “sorvolato” Phobos ad un’altitudine di circa 67 km. Sei minuti e 34 secondi dopo il primo segnale radio è arrivato sulla Terra. Il team di scienziati incaricato di studiare il lavoro di Mars Express riceverà tutti i dati venerdì: è ragionevole prevedere che due settimane dopo si potranno avere i primi risultati.

 

“Sono davvero felice che stia funzionando tutto così bene” ha detto ieri sera Gerhard Schwehm, a capo della Divisione ESA che si occupa delle Operazioni Scientifiche nel Sistema Solare. “Questo incontro ravvicinato – ha proseguito Schwehm - rappresenta una grande chance per conoscere meglio la struttura interna di Phobos. Altrettando importante è il fatto che a luglio di quest’anno avremo un’altra occasione simile, questa volta per studiare Lutetia con Rosetta, a distanza ravvicinata. E’ una opportunità unica, raggiungere questi due obbiettivi in un tempo così breve”.

A bordo di Mars Express viaggiano ben due strumenti a PI italiano: lo spettrometro di Fourier PFS per lo studio dell’atmosfera e il radar subsuperficiale MARSIS (Mars Advanced Radar for Subsurface and Ionosphere Sounding), realizzato con il contributo della NASA/JPL. Inoltre fanno parte del contributo italiano il canale visibile, VNIR, dello spettrometro OMEGA (con PI francese) e l’elettronica dello strumento di imaging di atoni neutri energetici ASPERA. E’ italiano anche uno degli scienziati interdisciplinari, IDS, e ci sono scienziati italiani anche nel team della camera stereo ad alta risoluzione HRSC.

 

Il radar MARSIS ha già sondato il sottosuolo di Phobos: “Abbiamo eseguito un trattamento preliminare dei dati”, conferma il membro del team Andrea Cicchetti, proveniente dall’Istituto Italiano di Fisica dello Spazio Interplanetario.

Ma il “lavoro” di Mars Express è ancora lungo. Quello di ieri sera era solo il quinto della serie di dodici ”avvicinamenti” alla misteriosa luna marziana in programma. Nel fly-by del 7 marzo, a 107 km di altezza, sarà attivata la camera HRSC, che resterà accesa in tutti gli “avvicinamenti” successivi. Intanto ASPERA sta già studiando il modo in cui le particelle cariche provenienti dal Sole interagiscono con la superficie di Phobos. Mentre SPICAM, PFS e OMEGA stanno studiando la superficie del satellite del pianeta rosso e PFS ne sta rilevando la temperatura giorno e notte.