
14 Gen 2011
Nessun colpo di scena. I componenti del Program Requirements Control Board (PRCB) si sono regolarmente riuniti al Johnson Space Center della NASA a Houston. Per confermare che il lancio dello Shuttle Discovery, missione Sts-133, quello che doveva partire il 5 novembre scorso, non avverrà prima del 24 febbraio 2011. I tecnici continuano a lavorare ai serbatoi esterni (come si vede nell’immagine in basso a destra) applicando nuove strutture di rinforzo, i “radius bocks”.
Per essere precisi, comunque, i launch manager hanno sottolineato di non poter ancora indicare una “data target”, a causa anche del traffico verso la Stazione Spaziale Internazionale previsto a metà febbraio (il 15, per esempio, è in agenda il Cargo europeo Atv-2). L’impressione, almeno per il momento, è che il lancio dello Shuttle con a bordo PMM, il modulo permanente per la ISS realizzato a Torino a tempo di record modificando Leonardo, non avvenga il 24 ma comunque entro la fine di febbraio.

Contribuisce a dar peso a questa previsione il fatto che nel corso della stessa riunione i tecnici della NASA abbiano confermato l'ulteriore slittamento in avanti per la missione successiva. La Sts-134, quella che porterà sulla ISS l’astronauta italiano dell’ESA Roberto Vittori e, tra le altre cose, lo strumento AMS (il cacciatore di antimateria realizzato con un determinante contributo italiano). Questa volta a partire è l’altro Shuttle rimasto in servizio, l’Endeavour. Ma non più il primo aprile, come preannunciato dopo l’ultimo rinvio. Al momento la prima data utile perché Vittori raggiunga sulla ISS il connazionale e collega dell’ESA Paolo Nespoli (partito regolarmente da Baikonour lo scorso dicembre con una Soyuz) è il 19 aprile.
La NASA ha anche annunciato che l’astronauta Rick Sturckow avrà l’incarico di “backup commander” nel corso della preparazione della missione Sts-134, per sopperire all’assenza del comandante Mark Kelly ed assisterlo dopo il lancio. Kelly è infatti in questi giorni impegnato ad assistere la moglie, il deputato Gabrielle Giffords, gravemente ferita nel tragico attentato avvenuto a Tucson lo scorso 8 gennaio. “Spero comunque – ha dichiarato Kelly – di riuscire a raggiungere l’equipaggio prima della conclusione della fase di training”.