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Webb Telescope, specchio completato

Installato l’ultimo segmento che compone la grande superficie riflettente del telescopio. Il progetto coinvolge NASA, ESA e CSA. Considerato l’erede di Hubble, il Webb sarà lanciato da Kourou ad ottobre 2018

Una tappa di grande importanza, giunta al termine di oltre un decennio di studi, lavori e test, per il telescopio spaziale che tra poco più di due anni sarà in orbita per raccogliere il testimone di Hubble. Stiamo parlando dell’installazione del 18° e ultimo specchio del James Webb Space Telescope (JWST), avvenuta il 3 febbraio scorso nelle strutture del Goddard Space Flight Center della NASA

Il nuovo telescopio, che ad ottobre 2018 verrà lanciato dalla base di Kourou in Guyana francese a bordo di un vettore Ariane 5, è frutto di una collaborazione internazionale tra NASA, ESA e Canadian Space Agency (CSA).

L’installazione degli specchi nella struttura del JWST è stata effettuata in camera pulita con un braccio robotico. Ogni specchio ha una forma esagonale, misura in larghezza oltre un metro e pesa circa 40 kg. L’intera superficie riflettente, una volta che sarà completamente dispiegata quando il telescopio sarà in orbita, avrà un diametro di 6 metri e mezzo, quasi tre volte quello di Hubble

I 18 segmenti di specchio sono stati realizzati in berillio, un metallo scelto per le sue caratteristiche termiche e meccaniche in relazione a bassissime temperature, e sono ricoperti d’oro invece del consueto alluminio. L’oro, infatti, è in grado di riflettere in maniera più adeguata la radiazione infrarossa

 

Immagine artistica del Webb (Credits: NASA) Una notevole mole di impegni attende ora il team di ricercatori del Webb che, dopo il raggiungimento di questa ‘milestone’, dovranno occuparsi dell’installazione di altri strumenti ottici e di una serie di test di resistenza in previsione del lancio. 

Il telescopio, che deve il suo nome a James Webb (amministratore della NASA dal 1961 al 1968), è stato progettato per essere il più grande e potente mai lanciato prima d’ora e per studiare ogni fase della storia dell’Universo.

Dai primi bagliori dopo il Big Bang alla formazione ed evoluzione di sistemi come quello Solare sino alle regioni dove nascono le stelle, un’intensa attività di ricerca attende il nuovo ‘investigatore’ spaziale. 

Per il JWST sono state messe in campo numerose soluzioni tecnologiche all’avanguardia. Oltre al grande specchio d’oro, il telescopio è dotato di un ‘parasole’ a 5 strati grande quanto un campo da tennis – che attenua il calore del Sole di un milione di volte – e di quattro strumenti, tra spettrometri e fotocamere, in grado di cogliere anche segnali molto deboli. 

Per un paio di anni il Webb potrebbe operare insieme al suo celebre predecessore Hubble. Lo storico telescopio NASA-ESA, che il 24 aprile 2015 ha festeggiato 25 anni nello spazio, è ancora in attività e si stima che la sua vita operativa possa protrarsi sino al 2020.

 

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