ASI - Agenzia Spaziale Italiana - News ASI - Agenzia Spaziale Italiana - News

Spazio ‘Latino’

Storica Conferenza sulla cooperazione spaziale col continente LatinoAmericano al CIRA. In missione in Italia per tre giorni 28 delegati di 12 diversi paesi

Da Tijuana alla Terra del Fuoco, dal 32mo parallelo Nord fino al Capo Horn, quasi l’intero subcontinente latinoamericano ha preso parte alla prima grande Conferenza sulla cooperazione spaziale con l’Italia. Ventotto delegati, in rappresentanza di 12 diverse nazioni, sono giunti ieri al Centro Italiano Ricerche Aerospaziali - CIRA –  di Capua, inviati dai rispettivi governi per una missione di tre giorni nel nostro Paese.

 

“Credo sia la prima volta che l’Italia come sistema-paese incontra quasi per intero l’America Latina, intesa come sistema di paesi”, ha commentato il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana Roberto Battiston, che ha voluto e promosso l’evento assieme all’ICE*, al CIRA e all’AIAD**. “E’ questo a mio parere – ha aggiunto - il modo migliore di fare politica industriale nel nostro settore”.

 

La tre giorni, inserita nel vasto programma dell’Anno dell’Italia in America Latina organizzato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, è stata preceduta dalle tre missioni di sistema dello scorso anno in Messico, Argentina e Brasile. Ed ha un fondamentale presupposto nella VII Conferenza delle Americhe sullo Spazio conclusasi a Managua, in Nicaragua, il 19 novembre 2015. Conferenza alla quale l’ASI è stata invitata ed ha partecipato.

 

Roberto BattistonIn quella sede era stato infatti ribadito l’interesse alla costituzione di un organismo continentale sovranazionale per il coordinamento delle attività spaziali, una sorta di 'ESA' latinoamericana, basato su un approccio che ha come riferimento il modello della cooperazione e, in termini politici, quello funzionale dell’Unione Europea. Ed è significativo che il primo atto 'politico' successivo alla Conferenza di Managua, sia questa visita in Italia: la più ampia missione di sistema dell’America Latina nel nostro Paese.

 

A guidare la delegazione d'Oltreoaceano è stato, non a caso, il rappresentante del paese che a novembre ha assunto la Segreteria pro-tempore della Conferenza delle Americhe sullo Spazio: appunto il Nicaragua. Che in Italia ha inviato la seconda carica dello Stato: il vicepresidente Moisès Omar Halleslevens Acevedo.

 

“Sono qui - ha detto Acevedo - per precisa volontà del presidente della Repubblica Daniel Ortega, che ha ritenuto estremamente importante questa occasione e mi ha chiesto di guidare la delegazione”.   

 

“La nostra presenza qui e adesso – ha quindi aggiunto –  è cucita con lo stesso filo rosso che parte dalla Conferenza di Managua a novembre 2015 e porta allo IAC di Guadalajara a settembre 2016”.

 

 

La presenza del vicepresidente nicaraguense è stata sottolineata in modo forte nell’intervento dell’ambasciatore Massimo Gaiani, presente al CIRA in rappresentanza del Ministero degli Affari Esteri. “Viviamo, come è noto, in un mondo sempre più globalizzato – ha detto Gaiani e lo Spazio è un settore in cui questo fenomeno è particolarmente evidente. Ma in questo quadro di globalizzazione però le relazioni tra Italia e America Latina rappresentano qualcosa di veramente particolare, solido e radicato”.

 

“Sono stato davvero colpito dall’ampiezza della partecipazione a questo evento – ha quindi aggiunto l’ambasciatore – e credo che davvero questa visita crei i presupposti per relazioni sempre più ampie e durature”.

 

Il concetto della cooperazione è stato naturalmente il filo conduttore di quasi ogni intervento della conferenza, articolata in una ampia apertura per incontrare le aziende italiane del settore - inclusa la presentazione di tecnologie e anche di singoli prodotti - seguita da due panel tematici, curati  da ASI e dedicati alle attività di osservazione della terra - con le applicazioni del sistema COSMO SkyMed - e alle prospettive sui piccoli satelliti e delle tecnologie abilitanti per le piccole missioni.

 

“Italia e America Latina – ha detto ancora Battiston sono due ‘pezzi di mondo’ che hanno molto da dirsi e da fare insieme. E mi piace pensare al CIRA anche con un ruolo come quello di oggi: come sede ‘ospitante’ per occasioni di questo livello ed importanza”.

 

L'intervento di CarrinoParole cui hanno fatto eco quelle del ‘padrone di casa’, il presidente del CIRA Luigi Carrino, che si è detto “molto felice del fatto che sia stato scelto il nostro Centro quale sede ospitante per incontri di così alto livello” sottolineando come questa visita “sia stata l’occasione per stringere importanti rapporti con i paesi dell’America latina relativamente all’uso delle tecnologie satellitari per il monitoraggio del territorio, la salvaguardia ambientale e il contrasto ai reati ambientali”.

 

Va infatti sottolineato che, sebbene su questi mercati si muovano da tempo competitor del calibro di Francia e Germania (ma non solo: di recente proprio il Nicaragua ha firmato un accordo con la Russia sul sistema di tele-navigazione Glonass), una conferenza di sistema di queste dimensioni, che prenda l’intera America Latina come interlocutore, non ha precedenti.

 

D’altra parte è ancora difficile tracciare un quadro economico - in termini di soggetti, fatturati e prospettive - del comparto spaziale nel sub-continente americano. Perché se è vero che si tratta di una delle aree economicamente più dinamiche del pianeta, per livelli di sviluppo anche in termini sociali e politici, si sta affacciando solo di recente in questo settore.

 

Nessun paese latinoamericano, ad esempio, fa parte dello ‘Space Forum’ (già ‘Global Forum on Space Economy’) dell’OSCE (OECD), che ogni anno dal 2007 pubblica il report econometrico ‘The Space Economy at a glance’. O meglio: nessuno fino a ieri. Perché dal prossimo anno, infatti, farà il suo ingresso in questa organizzazione il Messico.

 

Messico che questo autunno ospiterà, come già detto, uno degli appuntamenti più attesi e prestigiosi del settore: l’International Austronautical Congress (IAC, edizione numero 67). E Messico che in Italia è giunto con ben 5 delegati. Tra questi, Rosa Ramirez De Arellano, dirigente dell’Agenzia Espacial Mexicana, che ha tenuto un lungo intervento all’interno del panel pomeridiano sull’Osservazione della Terra, sottolineando il “valore della cooperazione” e l'accordo “di partnership appena firmata con l’Agenzia Spaziale Italiana in questo specifico campo, anche attraverso scambi di tipo formatvo con il Centro ASI di Matera”.  

 

Ramirez De Arellano, tra le altre cose, si è  anche fatta portavoce di una esigenza linguistica per certi versi inattesa. Ricordando come le nostre lingue abbiano moltissimi tratti comuni e sottolineando che da molto tempo ormai nelle relazioni internazionali del subcontinente si usi quasi una ‘lingua franca’ tra lo spagnolo e il portoghese. Conclusione: tutti i lavori della Conferenza al CIRA si sono svolti in italiano, o nelle due lingue dei delegati ospiti. E il traduttore anglofono, per una volta, ha riposato.

 

 

 

*ICE - Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane

**AIAD - Federazione Aziende Italiane per l’Aerospazio, la Difesa e la Sicurezza

 

 

 

TUTTE LE PRESENTAZIONI DELLA CONFERENZA (in formato .pdf)