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Space Weather Day

La sede dell’ASI ha ospitato il workshop SWERTO iniziativa promossa dal Dipartimento di Fisica dell'Università di Roma Tor Vergata

Una giornata dedicata al vasto settore dello space weather, un campo di studi che sta assumendo una rilevanza sempre più forte all’interno dell’agenda dei governi di tutto il mondo.

 

L’obiettivo di "SWERTO" (Space Weather a Roma Tor Vergata),  workshop promosso dal Dipartimento di Fisica dell'Università di Roma Tor Vergata e ospitato questa mattina nella sede dell’ASI – è  proporre un momento di confronto per la progettazione di un servizio di informazione scientifica in questo ambito rivolto all’industria.

 

Nell'ambito del progetto SWERTO, il gruppo di Space Weather - vincitore del bando di Lazioinnova per fondi reginali dedicati alla ricerca -  progetterà e realizzerà un database di dati ottenuti da strumenti a terra e nello spazio sull’attività radiativa e particellare del Sole.

 

Nel dettaglio gli studi riguarderanno l’esposizione delle infrastrutture in orbita e degli astronauti agli eventi solari violenti (flares, tempeste magnetiche, particelle di alta energia). La banca dati realizzata metterà a disposizione le informazioni e fornirà un software per rendere i dati accessibili gratuitamente, con dei servizi mirati alle aziende interessate.


Il dipartimento è attivo da più di vent’anni nel settore ed è il risultato dell’unione di tre gruppi di ricerca: astroparticelle, fisica solare e radiazioni nello spazio. Quest’ultimo in particolare si occupa anche  dell’esperimento ALTEA (Anomalous Long Term Effects on Astronauts) un payload realizzato dall'ASI che studia lo spettro radioattivo nella ISS e monitora l’interazione tra radiazione cosmica e sistema nervoso centrale e quindi la sua influenza sulle funzioni cerebrali degli astronauti.


Al fine di raggiungere i propri obiettivi il gruppo intende riorganizzare i dati relativi a flussi di particelle provenienti dalle missioni PAMELA, ALTEA, Alteino, SilEye, Nina e spettro-polarimetrici relativi ad osservazioni remote del Sole (strumento IBISNational Solar Observatory e MOTH-Hawaii).

 

Lo sviluppo della banca dati e degli studi derivati potranno essere utili per la partecipazione a bandi per finanziamenti istituiti dall’Agenzia Spaziale Europea e dal programma Horizon 2020 e potrebbero fornire un supporto alla creazione di un centro nazionale per la meteorologia spaziale.

 

L’ASI, intervenuta al workshop, ha confermato l’interesse per le attività di Space Weather sia in ambito nazionale che europeo e ha comunicato che potranno essere utilizzati anche i dati della missione Solar Orbiter, il cui lancio è previsto nel 2018, e a cui l’Italia ha partecipato con la realizzazione dei due strumenti METIS e SWA.