

08 Apr 2009
L’Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha ufficialmente comunicato che i satelliti Herschel e Planck partiranno il 6 maggio 2009 dalla base di Kourou, nella Gujana francese, a bordo del lanciatore Ariane 5. La decisione definitiva è arrivata dopo il via libera di un panel di esperti indipendente, guidato dall’Ispettorato generale dell’Esa e da Arianspace, che ha condotto nei giorni scorsi gli ultimi test di controllo sul telescopio Herschel, confermando che “i margini di sicurezza richiesti sono stati raggiunti e il telescopio è pienamente qualificato per il lancio”.
Lo specchio monolitico dell’osservatorio Herschel, con i suoi 3,5 metri di diametro, è il più grande mai mandato in orbita e rappresenta uno dei primati tecnologici della missione. Proprio per questo sono state necessarie procedure di verifica eccezionali, per avere l'assoluta sicurezza che un satellite di così grandi dimensioni e dotato di dispositivi così delicati sopporti senza problemi le sollecitazioni della fase di lancio.
Nello spazioporto di Kourou sono state avviate le ultime operazioni di preparazione al lancio, che erano state temporaneamente interrote, come il pieno di carburante per i due satelliti e il pieno di elio per i criostati di Hershel.
Le "mission" di Herschel e Planck, entrambi costruiti da Thales Alenia Space come primo contraente, è fornire nuove informazioni sull’origine dell’universo e la formazione delle galassie. Herschel studierà l’evoluzione delle stelle e delle galassie, grazie al suo specchio da 3,5 metri di diametro. La maggiore potenza dell’infrarosso di questo osservatorio spaziale permetterà di osservare meglio gli oggetti “freddi” come comete e nubi stellari. Planck invece si occuperà di misurare con alta risoluzione angolare ed elevata accuratezza l’anisotropia della radiazione cosmica di fondo nelle frequenze nelle microonde, con lo scopo – appunto - di migliorare la nostra conoscenza sulle origini e l’evoluzione dell’Universo. Su quest'ultimo satellite, l'Italia è responsabile di uno dei due strumenti scientifici, LFI (Low Frequency Intstrument).