

23 Set 2011
Un sospiro di sollievo avvalorato dalla presa di posizione ufficiale da parte dell'eccellenza del Comitato operativo della Protezione Civile, principale centro studi di ricerca italiano. Le voci diffuse nei giorni scorsi, secondo le quali alcuni frammenti del vecchio satellite NASA UARS (Upper Atmosphere Research Satellite) in caduta verso la Terra avrebbero potuto colpire le regioni del nord Italia, sono state bruscamente ed ufficialmente ridimensionate. Alle ore 3.40 di stamane il Comitato operativo ha dichiarato la conclusione delle proprie attività, una volta appurato che il satellite ha sorvolato indenne il territorio italiano e ha cambiato la propria traiettoria, rientrando invece in atmosfera su un'area compresa fra Canada, Africa e una vasta zona del Pacifico. Al contrario di quanto si temeva alla vigilia, l'Europa è rimasta dunque esclusa dall'area interessata dalla pioggia di detriti.
In orbita da circa vent'anni e ormai alla fine della sua vita scientifica, UARS aveva il compito di raccogliere dati sulla fascia di ozono che protegge la Terra dai raggi ultravioletti. Era entrato in attività nel 1991, con una missione Discovery. E' lungo circa 10 metri, largo 5 e ha una massa di 5668 kg.
Tutte le previsioni di rientro sono comunque soggette a continui aggiornamenti da parte della NASA.