

12 Mar 2009
Breve allarme oggi sulla Stazione Spaziale Internazionale per i tre astronauti attualmente a bordo (gli statunitensi Michael Fincke e Sandra H. Magnus e il cosmonauta russo Yury V. Lonchakov, membri della Expedition 18).
La traiettoria di un detrito spaziale (probabilmente proveniente dal motore di un razzo Delta o di uno Space Shuttle) era pericolosamente vicina a quella della ISS, e il detrito è stato individuato troppo tardi perché fosse possibile correggere la rotta. Il detrito, ha spiegato un portavoce della NASA, misurava appena un centimetro, ma gli oggetti in orbita viaggiano a velocità di migliaia di km all’ora. A quelle velocità, un eventuale impatto avrebbe potuto, sulla carta, causare una depressurizzazione della ISS.
Anche se il rischio di collisione era definito "minimo" dalla NASA, alle 17 e 35 ora italiana i tre membri dell'equipaggio sono quindi stati fatti salire sulla capsula Soyuz TMA-13, che è sempre agganciata alla stazione per consentire una evacuazione immediata. In caso di impatto, si sarebbero sganciati facendo ritorno a Terra sulla capsula. Esattamente undici minuti dopo, però, dopo che il detrito era transitato senza problemi, è stato comunicato il cessato allarme e gli astronauti hanno fatto ritorno sulla Stazione.
La Stazione spaziale internazionale ha corso altre volte il rischio di un impatto con detriti spaziali, ma questa è la prima volta che l'equipaggio viene trasferito per precauzione sulla Soyuz.