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Un'EVA per microrganismi

È stata dedicata al recupero dei microrganismi posti all’esterno della Stazione Spaziale Internazionale la passeggiata spaziale dei cosmonauti russi Yuri Malenchenko e Sergei Volkov

Passeggiata spaziale dei cosmonauti Yuri Malenchenko e Sergei Volkov dedicata agli esperimenti collocati all’esterno della Stazione Spaziale Internazionale, sotto l’effetto delle radiazioni cosmiche, effetto non riproponibile sulla Terra.

 

Tra questi BIOMEX. BIOMEX è un esperimento realizzato in collaborazione tra l’Agenzia Spaziale Europea, quella tedesca e quella italiana (uno dei quattro esperimenti ASI all’interno del progetto EXPOSE-R2).

 

L’obiettivo è di comprendere come la vita possa sopravvivere in un viaggio interplanetario e se è possibile, come si è ipotizzato, che elementi primordiali di vita abbiano contaminato altri mondi dopo aver viaggiato nello spazio (Lithopanspermia).

 

Ciò è possibile esaminando il comportamento delle bio-molecole stabili sottoposte a condizioni spaziali e simil marziane, come è possibile simularle solo all'esterno della Stazione Spaziale Internazionale.

 

Inoltre lo scopo è di capire come possiamo rilevare i microrganismi dopo il loro viaggio nello spazio e testare i limiti delle biopellicole a formarsi. In particolare delle biopellicole composte da microorganismi presenti nelle bevande probiotiche che possono innescare reazioni positive del sistema immunitario. Come il tè Kombucha che potrebbe essere utile per mantenimento della salute dell'astronauta.

 

Se si troveranno metodologie chiare atte a rilevare cambiamenti nelle biomolecole la ricerca sarà di grande aiuto per la futura esplorazione di Marte. Le biosignatures daranno infatti alle missioni future una base di dati di riferimento per cercare segni di vita sul pianeta rosso.

 

Prodotti collaterali derivanti da questa ricerca potranno essere utilizzati anche in archeologia, medicina e biotecnologia.

 

Nella loro passeggiata spaziale i cosmonauti hanno raccolto i campioni e gli scomparti dove erano contenuti, che una volta sigillati e fatte le foto di rito, saranno imballati per il loro viaggio di ritorno sulla Terra.

 

Una volta sulla Terra i campioni saranno inviati agli istituti che hanno lavorato al progetto. Gli istituti verificheranno la vitalità degli organismi, la forma delle biomolecole e analizzeranno eventuali danni al DNA dei campioni.