

12 Mag 2009
E' iniziato da Torino il lungo viaggio che porterà il Nodo-3 fin sopra la Stazione spaziale internazionale (ISS) a 400 chilometri dalla Terra. Il 17 maggio, il terzo e ultimo modulo abitativo della IS - un cilindro di sette metri di lunghezza realizzato da Thales Alenia Space - ha lasciato gli stabilimenti del nostro paese per far rotta verso il Kennedy Space Centre della NASA, in Florida, da dove sarà lanciato nel febbraio 2010 a bordo dello Shuttle Endeavour nella missione STS-130. Per salutare “Tranquillity” – questo il nome scelto dalla Nasa per il Nodo 3 in onore del primo allunaggio, avvenuto nel luglio del 1969 sulla zona lunare nota come Mare della Tranquillità – il 16 maggio si è tenuta a Torino una cerimonia presso la sede di Thales Alenia Space.
Dei due moduli già portati nello spazio (chiamati Unity e Harmony) il Nodo 3 è il forse più “casalingo”, nel senso che offrirà agli astronauti uno spazio dove potranno finalmente sentirsi più a casa. Contiene infatti una palestra dotata di tapis roulant e vogatore per gli allenamenti quotidiani, un avanzatissimo sistema di ricondizionamento dell’aria e un sistema per distillare l’urina e trasformarla in acqua potabile. Infine, il Nodo 3 darà agli astronauti la possibilità di ammirare il panorama celeste che li circonda. Sul Nodo 3 sarà infatti istallata una Cupola, anch’essa realizzata nel nostro paese, con vista mozzafiato a 360° sullo spazio (e che permetterà agli astronauti di manovrare con più accuratezza il braccio robotico).
Con il Nodo-3, l’Italia può vantare di aver realizzato il 50% dello spazio pressurizzato abitabile dell’intera Stazione Spaziale, che raggiungerà la sua piena capacità abitativa. Questa “stanza” in più permetterà di aumentare il numero di ospiti a bordo, dai tre attuali fino a sei o sette astronauti. Tranquillity, insieme al predecessore, il Nodo 2 (la cui realizzazione è stata curata dall'ASI e che è stato portato in orbita da Paolo Nespoli nell'autunno del 2007), e alla Cupola, è l'ultimo elemento di scambio tra NASA e ESA: quest'ultima si era impegnata a fornire i tre componenti in cambio del trasporto, da parte degli americani, del laboratorio Columbus, agganciato alla Stazione ISS nel 2008.
In particolare, Harmony, il Nodo numero 2, dal 2007 permette il collegamento tra i tre laboratori scientifici: l'europeo Columbus, lo statunitense Destiny e il giapponese Kibo, e distribuisce, inoltre, energia elettrica e controlla l'ambiente della Iss come aria, temperatura, ventilazione, umidità, pressione, trattamento acqua. Il Nodo 3, invece, fornirà alla Stazione funzionalità ben più avanzate. Tranquillity è dotato del più complesso sistema per la rivitalizzazione dell’aria mai realizzato: attraverso il processo di elettrolisi, il sistema ricicla l’acqua utilizzata dall’equipaggio e genera l’ossigeno necessario alla loro respirazione, mentre l’anidride carbonica sarà smaltita ed eliminata nello spazio. La tecnologia, oltre ad aprire la strada a future missioni di lungo periodo su Luna e Marte, si candida ad avere interessanti ricadute per il riciclo delle acque sulla Terra.