ASI - Agenzia Spaziale Italiana - News ASI - Agenzia Spaziale Italiana - News

The Martian: ‘première’ italiana all’ASI

Serata-evento per l’anteprima del nuovo film di Ridley Scott alla sede dell’Agenzia Spaziale Italiana a Roma. Presente, tra gli altri, il ministro Stefania Giannini. Sul palco Samantha Cristoforetti. Fotogallery e video

Quasi due anteprime in una: per l’ultimo, attesissimo, capolavoro di Ridley Scott, che esce nelle sale italiane il primo ottobre (e in quelle USA il giorno dopo); ma anche per Samantha Cristoforetti, ospite sul palco, per la quale domenica 4 ottobre comincia il ‘Post Flight Tour’ che racconterà la missione Futura in giro per l’Italia.

La ‘première’ nazionale di “The Martian” (“Il sopravvissuto”) alla sede dell’ASI a Roma - appena una manciata di giorni dopo l’anteprima internazionale di Londra - è dunque stata un evento nell’evento.  

A cui si è aggiunto l’effetto ‘traino’ della sensazionale scoperta che da alcuni giorni rimbalza sui media di tutto il mondo e che la NASA ha voluto ufficializzare con una conferenza stampa intitolata in modo inequivocabile: “Mistero risolto: c’è acqua su Marte, liquida e salata”.  

 

Il tema non poteva non fare capolino, naturalmente, al ‘talk scientifico’ che ha preceduto la proiezione alla Sala Auditorium, davanti ad una platea gremita di ospiti di rilievo a cominciare dal ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca Stefania Giannini.

Ad animare la serata, sul palco, il vicedirettore del Corriere della Sera  Antonio Polito, con il presidente ASI Roberto Battiston a fare gli onori di casa e @AstroSamantha, attesissima e applauditissima, al centro dell’attenzione: all’inevitabile domanda iniziale “Ma lei andrebbe su Marte?” rivoltale da Polito, l’astronauta ha sorriso e prontamente risposto - precisando di rivolgersi soprattutto a Battiston - “Io ci conto che ci vado su Marte!”. Dando il via ad un dibattito in cui il ‘pianeta rosso’ è a tratti diventato lo stimolante pretesto per parlare del senso tout court dell’esplorazione (umana e robotica) dello Spazio.

Con Polito che ha sottolineato come proprio questo sia uno dei pochissimi settori in cui l’Europa (con l’ESA) riesce a fare davvero ‘squadra’ e agire con straordinaria incisività sul piano internazionale. E Battiston che, partendo dal film di Ridley Scott “in cui si mettono al centro proprio le capacità dell’uomo di adattarsi, accettando la sfida” spiega come ci sia “tutta una ‘economia dello Spazio’ che non è più, come un tempo, ‘fantascienza’, ma rientra nell’ordine delle ‘cose che è possibile’ fare”.   

 

Sul palco, con Battiston e la Cristoforetti, sono saliti anche il capo della Comunicazione dell’Aeronautica Militare, generale Claudio Salerno, e il responsabile del coordinamento delle missioni scientifiche e di esplorazione robotica dell’Agenzia Spaziale Europea Fabio Favata. La produzione del film di Ridley Scott - così diverso dagli altri capolavori ‘di genere’ del regista britannico, Blade Runner o Alien - è stata invece rappresentata dal direttore marketing Italia della 20th Century Fox, Andrea Cuneo.

Immediato il riferimento a Exomars, la ‘doppia’ missione ESA per l’esplorazione robotica di Marte (con due ‘step’: uno del 2016 e l’altro nel 2018) che vede l’Italia in prima fila fin dalla prima sua gestazione. “E’ importantissima, comporta un ‘doppio atterraggio’ su Marte entro un paio di anni, l’Italia l’ha concepita e convincere gli altri partner non è stato facile”  ha detto Battiston .  

“E’ la missione di punta del nostro programma di esplorazione robotica - ha aggiunto Favata - ed ha due obbiettivi principali: dimostrare la nostra capacità di atterrare su Marte nella prima fase e nella seconda, con il rover, dimostrare la nostra capacità di muoverci sul pianeta rosso e perforarne la superficie” con uno strumento analogo al ‘trapano’ montato su Philae (il lander di Rosetta) concepito e realizzato proprio in Italia.

“La recente scoperta della NASA rende ancora più interessante il fatto che perforeremo la superfice di Marte - ha precisato il presidente dell’ASI - perché nessuno lo ha mai fatto prima e sotto potrebbero davvero esserci delle sorprese”.