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Marte, laghi abitabili?

Uno studio del Planetary Science Institute americano ipotizza che una zona di Marte corrispondente a un antico lago potrebbe aver ospitato la vita miliardi di anni fa.

Is there life on Mars? Se lo chiedeva David Bowie nella canzone che per prima l’avrebbe consacrato come alieno del rock, il 45 giri Life on Mars? del 1973.

 

Sull’eventualità di tracce di vita sul pianeta rosso s’interrogano da anni anche gli astronomi: soprattutto dopo le esplorazioni del rover della NASA Curiosity, che nel 2012 ha scoperto le tracce di un antico corso d’acqua che doveva solcare il suolo marziano milioni di anni fa.

 

Ora i ricercatori del Planetary Science Institute, Arizona, hanno aggiunto un piccolo tassello al grande mosaico delle ipotesi a proposito della vita su Marte.

 

In uno studio pubblicato sulla rivista Planetary and Space Science parlano infatti di una precisa zona del pianeta rosso che un tempo avrebbe potuto ospitare la vita: un antichissimo lago nell’area conosciuta come Noctis Labyrinthus, la labirintica catena montuosa di Marte.

 

Questo “paleo-lago” si troverebbe nei pressi di un altopiano di origine vulcanica, in cui i ricercatori avrebbero individuato tracce di acqua faldifera risalente a oltre tre miliardi di anni fa. 

 

L’ipotesi è che il bacino sia stato coperto in modo alternato, nel corso di centinaia di milioni di anni, da lava e da acqua provenienti da cambi di pressione sotto la sua superficie.

 

 “Le condizioni che caratterizzano gli ambienti abitabili conosciuti sulla Terra hanno possibilità più alte di verificarsi su Marte in zone interessate da processi vulcanici e antica presenza di acqua” dice J. Alexis Palmero Rodriguez, primo autore dell’articolo.

 

Secondo la sua analisi, i depositi di sale e gli antichi sedimenti nel Noctis Labyrinthus marziano mostrano che questi ambienti antichi potrebbero essere stati in grado di sostenere in passato forme di vita simili a quelle che troviamo sul nostro pianeta. 

 

Ad esempio, in Tibet: lo studio di Rodriguez e colleghi fa un confronto proprio tra il paleo-lago marziano e alcuni laghi di montagna sull’altopiano tibetano.

 

“Esiste una regione del Tibet – spiega Rodriguez – dove i laghi mostrano una conformazione unica, che potrebbe avere caratteristiche molto simili a quelle della regione di Marte che abbiamo analizzato.”

 

Si tratta di un’ipotesi ancora da verificare, ed è proprio ciò che il gruppo di ricerca del Planetary Science Institute intende fare. Per questo Rodriguez si recherà proprio in Tibet: in collaborazione con il governo cinese, visiterà l’altopiano tibetano la prossima estate, per cercare in-situ eventuali zone con caratteristiche astrobiologiche simili a quelle marziane. 

 

Confronto tra la zona di Marte (in alto), dove Rodriguez e colleghi suggeriscano ci siano tracce di un antico lago, e la zona del Tibet (in basso), possibile analogo del territorio marziano. In entrambe le immagini, le frecce indicano creste simili che circondano il pavimento del bacino del lago. Crediti: Planetary Science Institute