

06 Dic 2011
Un esperimento unico dal punto di vista scientifico, senza dubbio difficile, ma altrettanto entusiasmante: questo è il bilancio di Diego Urbina e Romain Charles su Mars500, la missione di totale isolamento a bordo di una finta navicella spaziale in volo simulato su Marte. I due membri dell’equipaggio questa mattina, al Boscolo Aleph Hotel di Roma, hanno prima incontrato la stampa e poi partecipato al Tweetup.
La conferenza si è aperta con l’intervento di Fulvio Drigani dell’ESA e di Delfina Bertolotto, Responsabile della Segreteria Tecnica del Direttore Tecnico ASI. Successivamente, Elena Feichtinger ha illustrato il ruolo dell’ESA nella missione e ha presentato l’equipaggio: Roman Charles 33 anni ingegnere francese; Sukhrob Rustamovich Kamolov 39 anni chirurgo russo dell’Accademia Militare di San Pietroburgo; Alexey Sergevich Sitev 40 anni ingegnere navale di Mosca; Alexandr Egorovich Smoleevskiy fisiologo militare russo; Yue Wang 29 anni di Pechino, coach degli astronauti e infine il giovane italo-colombiano Diego Urbina, 29 anni, ingegnere elettronico.
È arrivato poi il momento dei due “marsonauti”, che hanno proiettato alcune foto della missione, dal survival training fino al rientro a terra lo scorso 4 novembre, dopo 520 giorni. Diego Urbina e Romain Charles hanno raccontato lo svolgimento dei vari esperimenti, molti dei quali focalizzati sugli aspetti psicologici, medici e fisiologici derivanti da un lungo isolamento. I risultati scientifici definitivi della missione saranno presentati a Colonia a febbraio e a Mosca ad aprile. I protagonisti hanno parlato delle difficoltà incontrate durante l’arco dei 520 giorni, legate soprattutto alla monotonia e alla ripetitività dei test e, per quanto riguarda l’alimentazione, al rispetto di un rigido menù di bordo. A questo proposito, durante la conferenza è intervenuto Andrea Borsari, responsabile scientifico di Granarolo, per raccontare come l'azienda emiliana abbia prodotto yogurt e snack di parmigiano reggiano per la missione, in modo da sperimentare la formula più adatta alla conservazione e al consumo di alimenti durante un reale viaggio spaziale.

Oltre alle attività di manutenzione, esperimenti scientifici ed esercizi quotidiani, la missione è stata importante dal punto di vista della comunicazione: è stato usato il “rushglish”, ha detto scherzando Urbina, un misto tra russo e inglese, lingue entrambe parlate correttamente da tutti i marsonauti. Urbina e Charles hanno anche mostrato il lato più “umano” della missione, proiettando le foto dei festeggiamenti in occasione di Halloween e di Capodanno.
Rispondendo a una domanda alla fine della conferenza, Urbina ha detto ciò che non si è potuto simulare durante Mars500: le radiazioni, l’assenza di gravità e il reale rischio di marte, tutte caratteristiche appartenenti a una reale missione spaziale su Marte.
Durante tutto il periodo della "missione", Diego Urbina ha inviato i messaggi come @diegou in inglese, italiano e spagnolo e dal momento del "rientro" si è unito anche @Romain_Charles, che manda messaggi in inglese e in francese. Insieme hanno anche prodotto un diario che veniva regolarmente pubblicato sul portale dell'ESA così come i video-diari molto popolari su YouTube. Il racconto della giornata è stato seguito dalla comunity di Twitter attraverso i post dei 20 partecipanti selezionati e l’hashtag per questo evento è #mars500tweetup.