

15 Gen 2010
Sono passati quasi quattro mesi dal giorno dell'accensione, il 25 settembre scorso, appena 48 ore dopo il lancio. Da allora ROSA (Radio Occultation sounder for Atmosphere), lo strumento ASI installato sul satellite indiano Oceansat-2 e incaricato di studiare le condizioni ambientali e atmosferiche del nostro pianeta, ha cominciato a lavorare. E adesso hanno preso il via anche le attività di commissioning sui dati mandati a Terra. Nel dettaglio, la mission di ROSA - che si avvale della tecnica della radio occultazione - consiste in primo luogo nel misurare con grande precisione la temperatura, l'umidità e la pressione dell'atmosfera dal livello del mare sino a circa 100 km di altezza. In secondo luogo, poi, ROSA misura con altrettanta precisione la densità di elettroni nella ionosfera sino a circa 800 km di altezza. Sono tutte misurazioni di grandissima importanza per lo studio del clima terrestre, al punto da aver fatto paragonare ROSA ad una sorta di accurato "termometro globale".

Il grafico qui a destra mostra alcuni interessanti risultati preliminari, comparati graficamente con quelli rilevati da COSMIC, una missione congiunta tra Usa e Taiwan operativa da oltre due anni. Nel dettaglio, il grafico evidenzia la densità di elettroni in funzione della quota misurata da ROSA (in blu) comparata con quella misurata da un satellite della costellazione COSMIC (UCAR, in rosso) approssimativamente alla stessa ora e nello stesso luogo. "E' ancora prematuro decidere adesso se e quanto i dati raccolti da ROSA siano più accurati di quelli rilevati da COSMIC", spiega il responsabile ASI della missione, Vittorio De Cosmo. "Quel che emerge, al momento, è la coincidenza delle prime rilevazioni - prosegue De Cosmo - il che testimonia senza dubbio della estrema affidabilità di ROSA". I primi dati sono già stati forniti dalla TASI (Thales Alenia Space Italia) di Milano, che ha sviluppato e realizzato ROSA e che è responsabile del commissioning, al team scientifico ROSA-ROSSA, guidato dall'Istituto Superiore Boella, che sta realizzando i processori dei dati.