

19 Nov 2010
Il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana Enrico Saggese è stato premiato dall’International Academy of Astronautics (IAA) per il contributo dato dall’Italia allo Spazio con il Sistema COSMO-SkyMed. La consegna del premio è avvenuta a Washington il 17 novembre scorso, nella giornata di apertura del Summit dei capi delle Agenzie Spaziali, organizzato dall'IAA dal titolo Space for Humanity. Erano presenti 27 paesi con le rispettive Agenzie spaziali e i loro presidenti: Argentina, Arabia Saudita, Austria, Bielorussia, Brasile, Canada, Cile, Cina, Repubblica Ceca, ESA, Francia, Grecia, Germania, India, Israele, Italia, Giappone, Kazakistan, Nigeria, Norvegia, Olanda, Regno Unito, Romania, Russia, Stati Uniti, Thailandia, Ucraina e Vietnam.
Saggese era accompagnato dalla dottoressa Gabriella Arrigo, vice responsabile dell'Unità Relazioni Nazionali e Internazionali. Il presidente dell'ASI ha parlato della strategia italiana sull'osservazione della terra con il Sistema radar COSMO-SkyMed, con i satelliti ESA sentinel, il SIASGE (in cooperazione con l'Argentina) e lo sviluppo di tecnologie iperspettrali (in collaborazione con Israele) e di capacità ottiche. Saggese ha inoltre spiegato che l'Italia si candida con il Centro di Matera ad essere una miniera di dati da processare, interpretare e fondere al fine di rispondere ai bisogni dei cittadini e delle popolazioni.
I lavori aperti dal Presidente dello IAA, l'indiano Madhavan Nair e dall'Amministratore della Nasa Charles Bolden, sono proseguiti con quattro sessioni parallele su Volo umano, Esplorazione robotica, Climate change, Disaster managment. Il Summit è stato ancora una volta un importante momento di consultazione e orientamento su alcune delle aree prioritarie del dibattito spaziale internazionale. L'intento è far sì che le attività spaziali vengano condivise e utilizzate da una comunità internazionale sempre più vasta e variegata. Lo IAA ha premiato anche il professor Giovanni Fabrizio Bignami come scienziato dell'anno. Solo un altro italiano ricevette lo stesso riconoscimento diversi anni fa, il professor Luigi Broglio.