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Leonardo si prepara a vivere nello spazio

Promosso a pieni voti dalla Nasa il "nuovo" PMM. Partirà il 1° novembre verso la Stazione spaziale internazionale

06 Set 2010

Dopo quasi dieci anni di vita operativa e dieci voli alla Stazione Spaziale Internazionale completati con successo tra marzo 2001 e aprile 2010 si apre una nuova fase nella vita dei moduli logistici.

Con il cessare dei voli Shuttle, la NASA ha infatti ritenuto che il modulo MPLM Leonardo potesse utilmente essere riconvertito in un elemento permanente della Stazione Spaziale, arricchendo le capacità operative della stazione stessa.

E ieri è arrivata la "promozione" ufficiale di Leonardo: l'Agenzia spaziale americana si è espressa positivamente sull’idoneità del modulo a diventare parte integrante della ISS approvando in toto le modifiche apportate dall'Italia sull'unità per renderla adatta una lunga permanenza nello spazio.

 

Tutta la documentazione di certificazione, è stata oggetto di esame da parte di un Acceptance Review Board NASA che, presieduto dal NASA ISS Deputy Manager, Mr. K. Shireman,  ha chiuso i lavori il 9 settembre, permettendo all'Italia di portare a casa un risultato molto importante: con l'installazione di Leonardo lo spazio abitabile sulla Stazione spaziale sarà per oltre il 50% realizzato nel nostro Paese.

L'unità ribattezzata PMM - Permanent Multipurpose Module, ospiterà in modo permanente esperimenti, attrezzature e materiali di supporto alla presenza degli astronauti a bordo ed alle operazioni.

"Il risultato del Board è fonte di soddisfazione per l'ASI perchè è ancora una volta il riconoscimento delle capacità progettuali e realizzative di sistemi spaziali abitati che l'Italia ha raggiunto," ha commentato Silvana Rabbia, responsabile di programma MPLM/PMM presente al Board NASA, "la "promozione" del modulo logistico a modulo permanente della Stazione Spaziale Internazionale conferma la bontà del progetto iniziale, la qualità del servizio che i moduli MPLM hanno svolto per la stazione e l'importante ruolo che possono continuare a svolgere.

L’iniziativa si colloca ancora nell’ambito della collaborazione tra ASI e NASA oggetto del  Memorandum of Understanding (MoU) for the design, development, operation and utilisation of three Mini Pressurised Logistics Modules (MPLM) for the International Space Station (ISS ) del  9 ottobre 1997, che ha dato luogo allo sviluppo, da parte dell’ASI, dei tre moduli logistici Leonardo, Raffaello e Donatello.

Per garantire la compatibilità con la permanenza in orbita e con il prolungamento della vita operativa sono stati necessari alcuni interventi sul modulo Leonardo, in particolare il rinforzo delle protezioni meteoritiche, alcune modifiche nell’allestimento interno, la rimozione di alcune parti non richieste nello scenario operativo di PMM e l’estensione della qualifica per ulteriori 10 anni.

TAS-I, che aveva sviluppato i tre moduli MPLM, ha svolto a Torino le attività di ingegneria e progettazione e la fabbricazione di nuove parti da installare ed ha poi inviato al Kennedy Space Center un team che tra aprile (subito dopo il rientro di Leonardo dalla missione 19A) e luglio ha completato tutte le modifiche sull’hardware.

Il team TAS-I ha lavorato in stretta collaborazione con il team NASA che doveva contemporaneamente svolgere altre attività sul modulo. Grazie all’ottima pianificazione delle attività e alla flessibilità dei due team, i tempi assai ristretti non hanno impedito di arrivare con successo alle scadenze dettate dalle esigenze della preparazione del lancio.

"L'attività di modifica ad MPLM FM1 Leoonardo per la realizzazione del PMM, si inserisce nella lunga tradizione di collaborazione bilaterale tra ASI  e NASA per lo sviluppo di moduli della Stazione Spaziale, collaborazione iniziata proprio con gli MPLM e transitata per il programma Nodi", questo il commento di Salvatore Pignataro, responsabile di progetto PMM, secondo cui "la consuetudine di collaborazione e l'impiego, da parte di ASI, NASA e TAS-I di team e personale già utilizzati sui programmi MPLM e Nodi, è stato uno dei principali fattori di successo del programma. A cui si sono uniti il grosso lavoro di coordinamento svolto dal management ASI e NASA del progetto, la competenza e l'impegno del team TAS-I, la volontà di ben figurare in quello che oggi rappresenta l'ultimo progetto pianificato di sviluppo di moduli abitati della stazione. Auspico che il successo del PMM ponga le basi per future collaborazioni."

 

La NASA proseguirà, da questo punto, con tutte le operazioni per la preparazione del modulo al lancio, che oggi è previsto per il 1° novembre 2010 con la missione STS 133/ULF5.

Per quanto riguarda gli altri due moduli MPLM, Donatello sarà dedicato a fornire parti di ricambio per la manutenzione in orbita di PMM, mentre il modulo Raffaello continua ad essere mantenuto pronto al volo in vista di una probabile conferma da parte NASA di un volo Shuttle aggiuntivo a giugno 2010 con a bordo il modulo, che ancora una volta si occuperà dei rifornimenti alla stazione e  del rientro a terra di materiali, esperimenti, attrezzature.