ASI - Agenzia Spaziale Italiana - News ASI - Agenzia Spaziale Italiana - News

Le 40mila orbite di Agile

La piccola-grande missione tutta italiana, che ad aprile compirà 8 anni “di servizio”, ha completato con successo 40mila orbite attorno alla Terra

Passando questa mattina a circa 500 km di altezza sulla verticale della base ASI di Malindi, in Kenia, AGILE ha completato 40mila orbite attorno alla Terra dal giorno del suo lancio, il 23 aprile del 2007.

Il satellite - realizzato da ASI in collaborazione con INAF, INFN e CIFS e dedicato all’astrofisica delle alte energie – ha così messo a segno un altro significativo traguardo, che dimostra la bontà della realizzazione e gestione da parte di ASI, del team scientifico e delle industrie nazionali coinvolte (CGS, Thales-Alenia Space, Telespazio).

“AGILE prosegue la sua esplorazione dell’Universo ai raggi gamma continuando a dare prova di una grande efficienza” spiega il PI della missione Marco Tavani, dello IAPS-INAF di Roma, che nel 2012 è stato insignito del Bruno Rossi Prize con tutto lo staff della missione. “AGILE – precisa Tavani – sta studiando sia i fenomeni energetici, come stelle di neutroni, buchi neri e galassie attive, che, ultimamente, anche fenomeni terrestri di grande interesse”.

 

“AGILE – ha aggiunto il Chief Scientis di ASI, Enrico Flamini -  è forse il miglior esempio di piccola missione di costo contenuto mai realizzata a livello mondiale. Una missione in cui sia la qualità tecnica del satellite che dei dati scientifici ottenuti non ha nulla da invidiare a programmi ben più grandi, complessi e costosi. Di questo – conclude Flamini – tengo a dire che siamo estremamente orgogliosi”.

Il satellite scruta con il suo occhio elettronico al silicio le profondità dello spazio alla ricerca di segnali gamma provenienti da oggetti estremamente energetici: stelle di neutroni e pulsar, buchi neri nella nostra galassia e in altre galassie lontane, transienti misteriosi e ancora da decifrare.

I processi studiati da AGILE sono tra i più affascinanti dell’Universo e coinvolgono meccanismi in cui la gravità estrema, l’elettrodinamica e la idrodinamica di fluidi e plasmi magnetizzati giocano un ruolo cruciale. Fondamentali sono state le scoperte in campo astrofisico. Ma la missione è anche in grado di rivelare fenomeni di alta energia di natura terrestre (quali i super-lampi gamma rivelati nelle regioni equatoriali) la cui natura ed effetto sull’ambiente e clima sono ancora da decifrare.

L’Italia mantiene uno strumento sensibile ai raggi gamma e alle particelle della bassa magnetosfera terrestre in un’orbita densa di fenomeni terrestri sottostanti di grande interesse. È l’aspetto “duale” della missione e le caratteristiche ”astro-terrestri” dei suoi ultimi risultati scientifici che fanno di AGILE uno strumento unico. L’Italia ha consolidato sempre più in questi anni la sua leadership nei rivelatori per la fisica e astrofisica delle alte-energie applicati alla ricerca spaziale, oltre che allo studio teorico dei processi più energetici dell’Universo e terrestri. Le ricadute per il nostro paese di una missione spaziale come AGILE sono quindi multiformi, dalle applicazioni industriali e tecnologiche, alla conoscenza agli estremi dell’Universo, al futuro rappresentato dai suoi giovani.