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Philae si è svegliato

Dopo sette mesi di ‘ibernazione’, il lander di Rosetta - atterrato sulla sua cometa lo scorso novembre – si è risvegliato e ha cominciato a inviare a Terra pacchetti di dati. Due contatti in poco più di 24 ore

Philae è uscito dallo stato di ibernazione in cui era entrato il 15 novembre scorso: il suo primo contatto dopo sette mesi di silenzio - e ripetuti tentativi di comunicare da parte dell’Orbiter Rosetta a partire dal 12 marzo - è durato 85 secondi ed è avvenuto alle 22:28 di sabato 13 giugno.

“Possiamo confermare che l’avventura di Philae continua!” ha dichiarato il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Roberto Battiston. "Il risveglio del lander -  ha aggiunto - è una notizia straordinaria che, oltre a farci sognare, ci riempie d’orgoglio per l’affidabilità delle tecnologie  utilizzate, molte di marca  italiana”.

Philae ha inviato a Rosetta, e quindi a Terra, oltre 300 pacchetti di dati, che verranno processati e analizzati dal team internazionale che segue la missione.

“Il lander adesso è pronto per le operazioni – ha spiegato Stephan Ulamec, project manager di Philae alla DLR (Agenzia Spaziale tedesca) -: ha una temperatura di funzionamento di meno 35 gradi Celsius e ha a disposizione 24 Watt”.

Da un primo esame è emerso con chiarezza che Philae doveva essersi svegliato da un po’, perché in quei pochi secondi ha inviato osservazioni databili ad almeno 1,5 giorni cometari. I pacchetti di dati attesi adesso dal team internazionale sono comunque più di 8mila.

Meno di 25 ore dopo, alle 23:22 (ora italiana) del 13 giugno, c'è stato un secondo contatto, più lungo del primo. Philae ha comunicato con Rosetta per circa 4 minuti. Benché in questo caso il collegamento sia stato meno stabile, e siano stati trasmessi pochi pacchetti di dati, risulta confermato che Philae gode di ottima salute.

"Il team di controllo del lander e il Centro di controllo dell'intera missione - spiega dall'ASI Mario Salatti, co-project manager del lander - stanno adesso lavorando per migliorare le condizioni di visibilità, riferita alla rispettiva posizione geometrica tra Philae e Rosetta, che al momento orbita a circa 200 chilometri dalla superficie della cometa".