

13 Set 2009
Dopo un tentativo annullato sul filo di lana a causa di un problema meccanico dovuto al malfunzionamento di una valvola, è stato finalmente eseguito con successo il primo test sul nuovo razzo vettore ARES-1 della NASA, finito di assemblare nel luglio scorso. Il primo stadio del motore a combustibile solido chiamato DM-1 (Development motor) è stato acceso giovedì a Promontory, nello stato di Utah, al banco di prova della ATK, l’azienda “prime contractor”. Questo test è il primo di una lunga serie, ma segna di fatto l’inizio di una nuova era: quella che vedrà uscire definitivamente di scena lo Space Shuttle per lasciare il posto alla navicella di nuova generazione per i collegamenti con la ISS concepita nell’ambito del programma Constellation.
In un paio di minuti, questa la durata della prova di accensione stazionaria, il motore a cinque segmenti di ARES I ha sprigionato una spinta di oltre 1,3 milioni di chilogrammi forza, fornendo agli ingegneri della NASA e di ATK una mole di dati preziosi. "Con questo test abbiamo messo assieme le lezioni imparate in molti anni di esperienza nello sviluppo di motori a propellente solido che ci hanno permesso di costruire questo a partire dalle fondamenta”, ha riferito Alex Priskos, responsabile del progetto ARES al Marshall Space Flight Center di Huntsville, in Alabama. "Il nostro team ha raccolto i dati da 650 sensori per valutare le prestazioni del motore. Questo test e quelli che seguiranno sono essenziali per comprendere il più possibile i molti aspetti del nostro motore, incluso i punti di forza e quelli di debolezza, ed infine produrre il più sicuro e affidabile motore possibile".
Le misurazioni acquisite serviranno a valutare la spinta, il controllo del rollio, l'acustica e le vibrazioni del motore. Le forti vibrazioni nella fase di accensione dei motore rappresentano uno degli ostacoli principali nella fase di lancio. L’obiettivo dei tecnici è eliminarle completamente, per evitare che possano danneggiare la complessa strumentazione di bordo. Un ulteriore test a terra è previsto per l'estate 2010. Il primo test del 27 agosto scorso è stato fermato a 20 secondi dall'avvio a causa di un problema con un componente di terra dell'unità di controllo. Dopo una dettagliata investigazione, il problema è stato inquadrato con precisione ed è stata sostituita la parte difettosa.
Il motore DM-1 sviluppato per Ares è una versione tecnologicamente più avanzata dei booster dello Shuttle. Per ottenere una spinta e una durata del razzo vettore maggiori, sono stati apportate diverse migliorie, tra cui l’aggiunta un quinto segmento, un ugello più grande e un aggiornamento generale della linea. Lungo 47 metri, il DM-1 è in grado di esprimere una spinta di circa 1500 tonnellate e una potenza di 22 milioni di cavalli, più o meno quella di 29mila automobili da corsa. Il segmento anteriore del motore è inoltre stato migliorato nelle prestazioni aggiungendo un ulteriore incavo nella forma del propellente solido. Questa modifica nella geometria del propellente fornisce ulteriore superficie di area per bruciare il combustibile solido con il risultato di incrementare la spinta.