

03 Lug 2012
La prima missione “spaziale” di una donna italiana è ufficialmente in agenda. Manca poco più di un paio d’anni: il capitano dell’Aeronautica Militare Samantha Cristoforetti, milanese, classe 1977 e dal 2009 membro del Corpo Astronauti dell’ESA, volerà su una Soyuz da Baikonur (Kazakistan) per la Stazione Spaziale Internazionale a fine novembre del 2014 con la Expedition 42/43.
L’annuncio è stato dato questa mattina, nel corso di una affollata conferenza stampa presso la sede dell’Agenzia Spaziale Italiana, a Roma: “Con Samantha – ha commentato a caldo il presidente ASI, Enrico Saggese – che volerà un anno dopo Luca Parmitano, supereremo anche i francesi come numero di missioni umane, diventando i secondi in Europa dietro la Russia”.
“La conferma della data di lancio per Samantha – ha ricordato Saggese – testimonia di una avventura di grande successo nella quale il nostro Paese è riuscito a fare sistema e a porsi all’attenzione internazionale. Con orgoglio sottolineo che in questo momento nel Corpo degli astronauti dell’ESA sono presenti quattro italiani”.

L’opportunità di volo della Cristoforetti, che dopo Parmitano sarà il settimo astronauta italiano a volare nello Spazio, è stata resa possibile grazie all’accordo tra l’Agenzia Spaziale Italiana e la NASA per consentire agli astronauti italiani di volare addestrandosi nel corpo astronauti dell’Agenzia Spaziale Europea.
“È una grande soddisfazione – ha sottolineato Thomas Reiter, Direttore ESA dei Voli Abitati e delle Operazioni - vedere assegnato a una nuova missione nello Spazio il terzo astronauta europeo della classe di reclutamento del 2009".
A Samantha – ha aggiunto, sempre dall'ESA, Martin Zell – che nei prossimi due anni sarà sicuramente molto occupata, vanno i nostri migliori auguri”.

“E’ un successo – ha detto, intervenendo alla conferenza, il generale di Brigata Aerea Gianni Candotti – per il sistema formativo italiano e dell’Aeronautica Militare, di cui il capitano Cristoforetti è un prodotto, è un successo del capitano Cristoforetti ed è un successo – direi - del sistema Italia”.
Dopo questo grande sogno che diventa realtà “me ne resta ancora uno, forse più piccolo – ha commentato il capitano Cristoforetti -: una ‘passeggiata spaziale’ fuori dalla ISS”.
L’annuncio del lancio del Capitano Cristoforetti coincide con i 20 anni dal volo di Franco Malerba, primo astronauta italiano a raggiungere lo spazio con la missione STS-46 Atlantis. Dopo di lui, nel 1996, è stata la volta di Maurizio Cheli e Umberto Guidoni, rispettivamente mission specialist e payload specialist della missione STS-75 Columbia. Nel 2001, a bordo della STS-100 dell’Endeavour, Guidoni è stato anche il primo astronauta dell’ESA a visitare la Stazione Spaziale Internazionale. Il colonnello Roberto Vittori, con all’attivo 35g 12h 26m di permanenza nello spazio, è stato il primo astronauta europeo a conseguire la qualifica di comandante della Soyuz, raggiungendo per ben tre volte l’ISS: nel 2002 con la Soyuz TM-34, nel 2005 con la Soyuz TMA-6, e nel 2011 con la missione STS-134 Endeavour. Il record di permanenza sulla Stazione spetta, però, a Paolo Nespoli, due volte nello spazio con l’STS-120 Discovery nel 2007 e la missione di lunga durata Soyuz TMA-20 nel 2010. Missione, quest’ultima, analoga a quella che verrà effettuata nel 2013 dal maggiore Luca Parmitano, al suo primo viaggio nello spazio verso il laboratorio spaziale.
È possibile seguire le attività di Samantha Cristoforetti su:
- Twitter: @AstroSamantha
- Flickr: AstroSamantha
- Google+: Samantha Cristoforetti
- Blog ESA: http://blogs.esa.int/astronauts/