ASI - Agenzia Spaziale Italiana - News ASI - Agenzia Spaziale Italiana - News
STUDIO PUBBLICATO SU 'ICARUS'

La gravità di Marte in ‘HD’

Tre sonde NASA in orbita marziana hanno mappato la gravità del Pianeta Rosso, fornendo nuove ipotesi su Marte

La più dettagliata mappa della gravità di Marte realizzata fino ad oggi: la fornisce uno studio appena uscito sulla rivista Icarus, punto di riferimento per le scienze planetarie. La ricerca, che propone una nuova idea sulla geologia e i cambiamenti stagionali di Marte, è firmata da Antonio Genova del Massachusetts Institute of Technology (MIT) e i basa sulle rilevazioni tre orbiter del pianeta rosso: Mars Global Surveyor (MGS), Mars Odyssey (ODY) e Mars Reconnaissance Orbiter (MRO). 

 

“Una mappa della gravità ci permette di vedere dentro un pianeta, proprio come un dottore fa uso di raggi X per vedere dentro un paziente”, spiega Genova. L’alta definizione della mappa suggerisce nuove ipotesi sulle differenze geologiche delle diverse regioni marziane. Ad esempio, il notevole contrasto tra i ‘lisci’ bassopiani del Nord rispetto agli altopiani ricchi di crateri a Sud. Arriva inoltre anche la conferma della presenza di un nucleo esterno liquido di roccia fusa.

 

Un altro aspetto interessante riguarda lo studio dei cambiamenti della massa dei poli durante le varie stagioni marziane. Sembrerebbe che durante l’inverno fino  a 3-4 trilioni di tonnellate di CO2 si andrebbero a congelare sui poli, pari al 12-16% dell’intera massa dell’atmosfera di Marte.

 

Queste nuove rivelazioni sulla gravità del Pianeta Rosso potranno aiutare in futuro l’inserimento corretto di sonde nell’orbita marziana. Per quanto riguarda lo studio del clima e dell’atmosfera di Marte, l’Europa aspetta l’arrivo di ExoMars questo autunno. Il lander Schiaparelli, che si staccherà dal modulo TGO, una volta atterrato su Marte ci fornirà nuovi dati grazie alla stazione meteo tutta Italiana DREAMS.

 

 

Credits: NASA/GSFC/Scientific Visualization Studio

 

 

 

La mappa della gravità di Marte mostra la regione vulcanica Tharsis e dintorni, dove il bianco denomina regioni di maggiore gravità rispetto a zone blu di inferiore gravità.

 

Credits: MIT/UMBC-CRESST/GSFC