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Kourou quasi pronta per il Soyuz

La nuova struttura di lancio nella base ESA della Guayana francese sarà terminata a breve

18 Giu 2009

 

 

Proseguono senza sosta i lavori per terminare il nuovo sito di lancio del lanciatore russo Soyuz nella base Esa di Kourou, in Guayana francese. In particolare è ormai quasi finita la struttura che serve a mantenere in posizione eretta il lanciatore. La “zona operativa” si trova circa 12 chilometri a nordovest del complesso di lancio dell’Ariane 5. A breve, quindi, l’Agenzia Spaziale Europea potrà disporre pienamente del vettore, in una versione opportunamente modificata. Non appena sarà terminato anche lo sviluppo del lanciatore Vega, l'Esa avrà in funzione un ventaglio di tre lanciatori in grado di coprire ogni esigenza: Ariane 5 per le orbite alte, Soyuz per le medie e Vega per le basse.

 

 

 

Le procedure per il trasferimento orizzontale del lanciatore Soyuz  che verranno seguite a Kourou saranno sostanzialmente analoghe a quelle seguite nella base russa Roscomos di Baikonur. Nella foto a destra sono ritratte le operazioni di rollout di un lanciatore Soyuz FG e di una navicella soyuz TMA-15, che sono partite lo scorso 27 maggio dal cosmodromo con un equipaggio di tre membri per la Stazione Spaziale Internazionale.

 

 

 

 

La foto a sinistra mostra una ampia angolazione del sistema di lancio. Sono ben visibili i quattro bracci primari di supporto, in posizione chiusa.  In basso, nella “tavola di lancio” circolare (del diametro di 15 metri) si vedono le quattro guide triangolari che saranno agganciate ai boosters e serviranno a dar loro stabilità durante la fase di decollo.

 

 

 

La foto a destra mostra invece la piattaforma chiamata “service cabin” situata al di sotto della “tavola di lancio”. Contiene le attrezzature per il supporto a terra e permette l’accesso alla parte più bassa del lanciatore.

 

 

 

 

Questa foto ritrae a distanza tutta la struttura di lancio: si vede come la configurazione complessiva somigli alle piattaforme russe di Baikonur, in Kazakistan, e del cosmodromo di Plesetsk. Una differenza evidente è la torre di servizio, che servirà per integrare i payload una volta che la Soyuz sia stata posizionata in posizione eretta. Si vedono bene anche, tutto intorno, le quattro torri luminose di protezione