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IXV pronto alla fase finale di test

Presentato il 21 marzo a Torino il nuovo dimostratore di rientro atmosferico dell'ESA. Il lancio, da Kourou con VEGA, è programmato per il prossimo ottobre

Dopo aver superato con successo il drop test lo scorso 19 giugno a largo delle coste della Sardegna, il prototipo del dimostratore di rientro atmosferico IXV (Intermediate eXperimental Vehicle) ha terminato la fase di sviluppo e questa mattina ha fatto il suo 'debutto' in pubblico negli stabilimenti torinesi di Thales Alenia Space. Subito dopo il completamento delle ultime attività, il veicolo sarà trasportato presso il centro ESTEC dell’ESA, dove sarà sottoposto alla campagna di test finale in vista del lancio previsto per il prossimo ottobre a bordo del vettore Vega.

IXV è un progetto ESA cui l’Italia, attraverso l’Agenzia Spaziale Italiana, partecipacon un contributo determinante fornendo assistenza tecnica e contribuendo sia al segmento di terra, con i servizi della base di Malindi, sia al controllo della missione, con i propri equipaggiamenti messi a disposizione del Mission Control Center di Altec. In termini economici, l'apporto ASI è quantificato in circa il 40% del valore complessivo: "L'Agenzia Spaziale Italiana - precisa Arturo De Lillis, responsabile dell'Unità Lanciatori e Trasporto Spaziale di ASI - contribuisce per circa 80 milioni su un costo complessivo di circa 200 milioni".

IXV è caratterizzato da un’elevata aerodinamicità ottenuta sfruttando la forma della fusoliera che massimizza la portanza e la manovrabilità. È provvisto di un sistema di guida, navigazione e controllo ad alte prestazioni che utilizza superfici aerodinamiche controllate automaticamente ed ha in dotazione, uno scudo termico per sostenere le temperature elevate che si svilupperanno durante il rientro in atmosfera.

IXV verrà lanciato a ottobre e la sua missione durerà poco più di 100 minuti:  Vega lo porterà in orbita fino a 412 chilometri di quota successivamente  inizierà a scendere verso la Terra, raggiungendo la velocità di 7,7 chilometri al secondo. Infine, effettuerà lo splash down nell'Oceano Pacifico rimanendo a galla grazie a quattro palloni e  verrà messo in sicurezza da una nave di recupero appositamente attrezzata. I dati raccolti da IXV saranno fondamentali per la costruzione dei sistemi di rientro futuri e per lo svolgimento di attività nello spazio, quali recupero di detriti e trasporto di rifornimenti e astronauti sulla Stazione Spaziale Internazionale