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TORNA OPERATIVO IL PLASMA WIND TUNNEL

Il CIRA riaccende il PWT

Lo Scirocco Plasma Wind Tunnel, uno degli impianti simbolo del CIRA, torna operativo. Ad esempio i test della NASA e le campagne di prova commissionate dall’Università del Queensland e dall’Agenzia Spaziale Europea

Di nuovo operativo lo Scirocco Plasma Wind Tunnel, uno degli impianti simbolo del CIRA. Ad annunciarlo è stato il centro di ricerche campano con sede a Capua. Lo Scirocco Plasma Wind Tunnel è stato rimesso in funzione dopo un lungo periodo di manutenzione straordinaria ai fini dell’adeguamento tecnologico di uno dei suoi principali sottosistemi: l’arco elettrico.

 

Si tratta della parte dell’impianto in cui, utilizzando la potenza necessaria ad illuminare una città di 80.000 abitanti (70 MW), si genera un fulmine della durata di diversi minuti che permette di riscaldare l’aria fino a 10.000 gradi centigradi, riproducendo così le critiche condizioni cui sono sottoposti i materiali di protezione termica dei veicoli spaziali durante il rientro nell’atmosfera terrestre.

 

La riuscita di questa prima prova ha naturalmente richiesto l’attivazione di tutti i sottosistemi della galleria tra cui il Sistema di Vuoto, quello di Iniezione e Regolazione Gas di Processo, di Circolazione Acque di Raffreddamento, dando così il chiaro segnale che l’intero impianto Scirocco è ora pronto a riprendere le normali attività.

 

Già a partire dai prossimi mesi la galleria Scirocco sarà impegnata in un intenso programma di lavoro volto, in parte, su impegni già presi, in parte, su nuove richieste in arrivo. Ad esempio i test con la NASA per la misura di particolari condizioni dell'impianto e le campagne di prova commissionate dall’Università del Queensland e dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA).

 

L’impianto Scirocco sarà, a breve, in grado di rispondere con la massima efficienza anche a richieste di simulazione dei carichi termici e di pressione propri del rientro interplanetario. In questo caso i flussi termici che investono i sistemi di protezione dei veicoli sono elevatissimi e la galleria ipersonica del CIRA è l’unica in grado di riprodurli per testare campioni sufficientemente grandi dei materiali che consentiranno il rientro da Marte di veicoli spaziali.

 

“SCIROCCO, la “galleria al vento al plasma” del CIRA è il più grande e performante impianto al mondo per i test sugli scudi termici delle navicelle spaziali. L’unica di queste dimensioni che riesce a creare un flusso d’aria intorno allo scudo termico alle stesse velocità che s’incontrano nel rientro in atmosfera, 14 volte la velocità del suono, e temperature di molte migliaia di gradi centigradi - ha commentato il Presidente del CIRA, Luigi Carrino, al termine della prova di accensione, aggiungendo  che “da poco più di un anno, in stretto coordinamento strategico con il MIUR e con l’Agenzia Spaziale Italiana e con l’appoggio dei Soci è iniziata al CIRA una sistematica azione di riordino che sta dando i suoi effetti”.

 

Secondo Roberto Battiston, Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, azionista di maggioranza del CIRA, “la riaccensione della galleria al plasma è un altro segnale che il CIRA è tornato ad essere un punto di riferimento internazionale per la ricerca aerospaziale. Non a caso, a Capua, industrie e agenzie di tutto il mondo svolgono test cruciali per la definizione degli standard e delle certificazioni a livello internazionale. Un fatto importante per l’industria nazionale che deve misurarsi in un mercato globale e competitivo”.