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IAC 2012: l’Expò mondiale dello Spazio a Napoli

Il capoluogo partenopeo ospita il principale avvenimento di settore dell’anno alla Mostra d’Oltremare dal primo al 5 ottobre.

26 Set 2012

Si alza il sipario sul più atteso e prestigioso appuntamento internazionale del settore spaziale, che torna in Italia dopo 15 anni: da lunedì 1 a venerdì 5 ottobre Napoli ospita la 63ma edizione dell’International Astronautical Congress (IAC), l’Expo mondiale dello spazio.  

Nei padiglioni della Mostra d’Oltremare, che saranno il teatro dell’evento dopo le edizioni ‘tricolori’ di Roma nel ’56 e ’81, e di Torino nel ’97, sono attesi i massimi vertici delle Agenzie spaziali del pianeta e di tutto il mondo istituzionale, scientifico e imprenditoriale che opera nel settore.

Sono attesi circa 4000 visitatori provenienti da oltre 50 Paesi, che parteciperanno a 90 sessioni tecniche dove si discuterà sulle prossime strategie del settore spaziale, sulle future esplorazioni interplanetarie e sui programmi di osservazione della Terra con i nuovi satelliti. Saranno cinque giorni di dibatti tra i grandi del settore. Ci saranno – tra gli altri - il numero uno della NASA, Charles Bolden (per la prima volta a Napoli) e il direttore dell’Agenzia Spaziale Europea, Jean-Jacques Dordain. Oltre agli astronauti italiani Roberto Vittori e Paolo Nespoli e al secondo uomo a mettere piede sulla Luna Buzz Aldrin.

L’iniziativa, promossa dallo IAF (International Astronautical Federation), si svolge ogni anno in una nazione diversa e rappresenta il principale punto di riferimento internazionale nel campo della ricerca e della tecnologia aerospaziale: ogni anno una settimana d’incontri che vede scienziati, manager e decisori politici, confrontarsi sulle prospettive in materia di aerospazio.

Il capoluogo partenopeo si è aggiudicato l’organizzazione e la gestione dell’evento dopo una selezione durata circa due anni (in competizione con Parigi, Lisbona, Vienna e Bruxelles), accogliendo la proposta avanzata dall’Agenzia Spaziale Italiana in sinergia con il Comune di Napoli, la Regione Campania, la Provincia di Napoli, il Ministero dell’Università e della Ricerca e il Polo High Tech di Napoli.



“L’assegnazione dell’organizzazione del Congresso a Napoli - ha sottolineato Enrico Saggese, presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana - è stata per tutti noi una grande occasione. I numeri dei partecipanti sono impressionanti e l’opportunità per tutti sarà notevole. Il programma degli appuntamenti è corposo e di ampio respiro. Abbiamo lavorato in sinergia con tutti i rappresentanti perché la conferenza sia un successo anche per il territorio che ci ospita. La regione ha una storia illustre nel campo dell’aerospazio. L’area napoletana vanta 5 università tecniche, un centro di ricerca come il CIRA, ottime industrie del settore aeronautico accompagnate una grande rete di PMI sia del comparto aereo sia spaziale. Gli enti locali ci hanno assicurato pieno supporto e molta attenzione nell’organizzazione”.

Come tutti gli anni, l’ASI sarà presente allo IAC con un proprio grande stand espositivo che dia risalto al complesso delle eccellenze italiane del settore. La partecipazione unitaria nello stand dell’ASI è divenuta una consuetudine dopo i successi ottenuti negli ultimi anni, per ribadire l’unicità e le competenze di uno straordinario sistema produttivo all’avanguardia, tecnologicamente competitivo e indiscusso in campo mondiale, capace di mettere a disposizione soluzioni complete e integrate.

Duecento metri quadrati di percorso, modelli di satelliti, filmati, immagini e diversi pannelli di testo illustreranno le più importanti missioni spaziali e gli elementi centrali dell'attività in cui sono impegnati ASI e industria italiana in questi anni: sopra tutti, il nuovo lanciatore VEGA, il sistema satellitare COSMO-SkyMed, il programma GALILEO, Agile ed ExoMars.

“La collaborazione – ha aggiunto Saggese – è anche competizione. E questa – ha concluso – è l’occasione per il nostro paese di dimostrare le proprie capacità”.