

27 Lug 2009
Riflettori, o meglio telescopi, puntati su Giove. Il quinto e più grande pianeta del Sistema Solare sta rubando la scena alla festeggiata del momento, la Luna, e al suo rivale Marte, nuova e ambita frontiera dell’esplorazione spaziale umana. Quanto sta avvenendo sul gigante gassoso è infatti così spettacolare che la NASA ha deciso di interrompere le operazioni di calibrazione dei nuovi strumenti appena montati sul telescopio spaziale Hubble, fresco di riparazione, per fotografare l’immensa voragine che si va espandendo, giorno dopo giorno, su Giove. La macchia osservabile vicino al Polo Sud del pianeta è stata provocata dallo schianto di una cometa o un asteroide, disintegratosi nell’impatto con l’atmosfera.
Il primo a dare la notizia del “bombardamento” è stato un astronomo dilettante australiano. Nei giorni scorsi, Anthony Wesley stava osservando il cielo dalla sua casa di Murrumbateman (New South Wales), quando si è accorto di strani segni nell’atmosfera di Giove. Come successivamente la NASA ha confermato, Wesley stava assistendo alla collisione di un oggetto stellare con il più grande pianeta del Sistema Solare.

“Si tratta di un evento sorprendentemente simile all’impatto della cometa Shoemaker-Levy 9 avvenuto nel luglio del 1994”, ha detto Keith Noll dello Space Telescope Science Institute. “Osservare impatti di queste dimensioni è davvero raro e siamo fortunati a poter monitorare il fenomeno con Hubble”, ha aggiunto Amy Simon-Miller, del centro spaziale Goddard della Nasa a Greenbelt.
Le immagini della ferita di Giove segnano anche il grande ritorno in attività del veterano dei telescopi spaziali. Si tratta infatti delle prime foto scattate da quando Hubble è stato “rimesso a nuovo” nel maggio scorso. Se la missione Atlantis, la quinta e ultima missione di manutenzione decisa dalla NASA per ammodernare l’osservatorio orbitante, avesse fallito, non avremmo mai potuto vedere così da vicino e così nitidamente lo squarcio provocato su Giove.
Le immagini diffuse dalla NASA mostrano una sorta di lampo, una ''fontana'' di detriti: un effetto dovuto alla forte turbolenza dell'atmosfera di Giove. La zona dell'impatto è visibile come una 'cicatrice' nera vicino al Polo Sud del pianeta, lunga circa il doppio dell’intera Europa.
La telecamera che ha scattato la foto, la Wide Field Camera, è stata istallata in orbita dagli astronauti della missione Space Shuttle Atlantis del maggio scorso e non è ancora perfettamente calibrata, ma ha già dimostrato che permetterà ad Hubble di proseguire egregiamente per altri cinque, possibilmente 10 anni, l’osservazione del cielo che effettua già da 19 anni, in attesa che venga messo in orbita il nuovo telescopio infrarosso James Webb.