

04 Lug 2009
I direttori generali di ESA e EUMETSAT, Jean-Jacques Dordain e Lars Prahm, hanno siglato il protocollo d’intesa relativo allo sviluppo del programma GMES. “Questo accordo – ha commentato il numero uno dell’Agenzia Spaziale Europea - è il passo principale per l’implementazione di GMES sotto la guida della Commissione UE. Nasce da due decenni di fruttuosa collaborazione tra ESA ed EUMETSAT in campo meteorologico ed apre nuove strade per servire servizi innovativi in aree quali l’ambiente ed i cambiamenti climatici”.
EUMETSAT, l’Organizzazione Europea per lo Sviluppo dei Satelliti Metereologici, contribuirà attraverso i dati dei propri satelliti e delle future missioni, oltre a gestire alcuni payload specifici delle missioni Sentinel (in particolare di Sentinel-3), che costituiscono le prime pietre di GMES. Si tratta di un partner strategico imprescindibile: fondata nel 1983 e formata da 24 stati membri europei, EUMETSAT ha infatti determinato il lancio e la gestione, come contractor e finanziatore, di diversi programmi satellitari come Meteosat (satelliti GEO meteorologici, dal 1995 ad oggi) e la serie di satelliti MetOp (satelliti meteorologici in orbita polare, dal 2006 con il lancio di MetOp-A).
In base all’accordo, ESA sarà responsabile del Procurement delle missioni Sentinel, del coordinamento GSC (GMES Space Component) e dello sviluppo delle interfacce tra GSC e i servizi GMES. EUMETSAT opera attualmente con diversi satelliti: in primis i satelliti geostazionari Meteosat-8 e 9 su Europa ed Africa, e Meteosat-6 e 7 sopra l'oceano indiano. MetOp-A, il primo satellite europeo polare per meteorologia, è stato lanciato nell'ottobre 2006 ed è operativo dal maggio dell'anno successivo. Il lancio di MetOp-B è previsto nel 2010. L'organizzazione gestisce anche, insieme a NASA, NOAA e CNES, Jason-2, satellite oceanografico lanciato nel giugno del 2008.