

04 Nov 2011
SIGRIS, il SIstema di osservazione spaziale per la Gestione del RIschio Sismico gestito dall'INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), è stato attivato dall'ASI per mappare le deformazioni della crosta terrestre provocate dal terremoto che ha interessato la Turchia lo scorso 23 ottobre.
Ancora una volta, sono state determinanti le rilevazioni effettuate utilizzando il sistema COSMO-SkyMed, permettendo al team coinvolto nell'operazione di analizzare in modo puntuale le dinamiche dell'evento sismico che ha duramente colpito la città di Van con una intensità pari a 7,2 gradi della scala Richter.
Il sistema duale per l'osservazione della Terra ASI, del quale SIGRIS si serve, ha infatti immediatamente generato il primo interferogramma differenziale (DInSAR) cosismico quattro giorni dopo la scossa principale.
Dai dati rilevati si evince che le caratteristiche della superficie permettono l'applicazione dell'interferometria SAR, tecnica attraverso la quale si elaborano le immagini satellitari acquisite da sensori.
Gli interferogrammi dedotti dai dati SAR della banda-X di COSMO-SkyMed appaiono molto coerenti. L'interferogramma differenziale rilevato dal sistema italiano (nell'immagine sopra), dà una visone d'insieme della città turca subito dopo il sisma. Nel dettaglio, il pentagono di colore giallo indica il sito della scossa principale, mentre ciascuna frangia di colore rappresenta uno scostamento permanente della crosta terrestre a livello cosismico.