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Cinque ‘gemelle’ per Eta Carinae

I telescopi spaziali Hubble e Spitzer hanno individuato in altre galassie strutture simili al sistema stellare più luminoso e massiccio della Via Lattea

Conosciuto soprattutto per un’immensa esplosione osservata negli anni ’40 del XIX secolo, Eta Carinae è il sistema stellare più luminoso e massiccio della Via Lattea entro una distanza di diecimila anni luce (foto a sinistra).

Lo scoppio proiettò nello spazio circostante una mole di materiale pari ad almeno dieci volte la massa del Sole. Il velo di gas e polveri, in espansione dopo oltre 150 anni dall’evento, ancora avvolge questo sistema stellare e lo ha reso un ‘unicum’ nella nostra galassia. 

Uno studio recente, basato sui dati raccolti dai telescopi spaziali Hubble (NASA-ESA) e Spitzer (NASA), ha consentito di individuare - per la prima volta - cinque oggetti con caratteristiche simili a Eta Carinae in altre galassie.

La scoperta è stata pubblicata lo scorso dicembre nel volume 815 di The Astrophysical Journal Letters”, sezione dedicata a brevi studi della storica rivista scientifica “The Astrophysical Journal”. 

Le stelle massicce, piuttosto rare, hanno un forte impatto sull’evoluzione chimico-fisica delle galassie che le ospitano, in quanto producono ed emettono ingenti quantità di materiali chimici essenziali per la vita prima di giungere allo stadio di supernovae


La galassia M83 (Credits: NASA)

Situata ad una distanza di circa 7.500 anni luce, nell’area posta a sud della costellazione australe della Carena, Eta Carinae è, dalla metà del XIX secolo, un riferimento di primaria importanza per lo studio delle stelle massicce.

Tuttavia, per approfondire le peculiarità di questi oggetti, gli astronomi avevano necessità di ulteriori esempi. In particolare, era necessario cogliere queste stelle nella fase successiva all’esplosione. 

Una prima indagine, condotta tra il 2012 e il 2014 su sette galassie, non aveva evidenziato nessun sistema analogo a quello di riferimento, mentre una nuova ricerca, svolta nel 2015, è stata più fruttuosa. 

Il team di scienziati, guidato da Rubab Khan della NASA-Goddard Space Center, ha finalmente individuato due candidate ad essere designate come ‘gemelle’ di Eta Carinae nella galassia M83, situata ad una distanza di 15 milioni di anni luce (foto a destra).

Altre tre stelle massicce di questo genere sono state identificate, rispettivamente, nelle galassie NGC 6946, M101 e M51, che si trovano ad una distanza compresa tra 18 e 26 milioni di anni luce. 

I cinque oggetti presentano proprietà ottiche e all’infrarosso analoghe a Eta Carinae e secondo gli studiosi questo fattore è indicativo del fatto che ognuna delle galassie considerate contenga una stella massiccia celata tra gas e polveri.