

18 Giu 2009
La visita della delegazione Asi al “Paris Air Show” del centenario, che si chiude il 21 giugno prossimo, è stata suggellata stamane del ministro dell’Istruzione e della Ricerca Maria Stella Gelmini. Che al termine di un lungo giro per gli stand, accompagnata dal Presidente designato dell'ASI Enrico Saggese, ha rilasciato in conferenza stampa una serie di rassicurazioni molto concrete sull’impegno che il suo dicastero intende dedicare alle attività dell’Asi. Quello dello Spazio, ha detto la Gelmini, “è un modello vincente per la partnership tra il settore pubblico e quello privato, che va estesa ad altri settori”, anche grazie al rapporto “assolutamente virtuoso tra l'Agenzia spaziale italiana e l'industria”. Il ministro ha quindi sottolineato con una punta di orgoglio come “anche in un momento come questo, le aziende italiane riescono a competere in un settore così difficile”. Lo Spazio, ha infine puntualizzato la Gelmini, “avrà un ruolo da protagonista nel Piano nazionale della Ricerca che stiamo mettendo a punto”. Nel corso della visita, il ministro ha avuto modo di fermarsi allo stand di Finmeccanica, che proprio al Salone di Le Bourget ha presentato l'SSC, lo Strategic Situation Center. Si tratta di una sala di controllo che utilizza, in soluzione integrata, i sistemi più avanzati sviluppati dal Gruppo per gestire le esigenze di sicurezza e protezione (dal terrorismo ai disastri naturali, dalla sicurezza nelle grandi metropoli a quella delle infrastrutture critiche e dei confin)i.

Dal diario di Le Bourget: 17 giugno
Con la lettera di intenti firmata oggi durante il Paris Air Show di Le Bourget, l’ASI e l’agenzia spaziale federale russa (Roscosmos) hanno fatto un primo importante passo verso una più stretta collaborazione in campo spaziale. In base all’accordo, le due agenzie individuano in particolare due settori di collaborazione: lo sviluppo di sistemi di telecomunicazioni satellitari per arrivare a una copertura globale del pianeta, in particolare sviluppando le rotte polari; la ricerca e sviluppo su alcune bande di frequenza utilizzabili nei sistemi di osservazione della Terra. L’accordo, che prevede lo scambio di dati e informazioni e una attiva collaborazione tra le rispettive comunità scientifiche e industriali, individua tra l’altro la missione russa Arkon-2, basta su tecnologia SAR, come primo possibile terreno di cooperazione scientifica e industriale.
Nell’ottica di una più stretta collaborazione italo/russa in campo spaziale, già a fine agosto il presidente designato dell’ASI Enrico Saggese potrebbe recarsi a Mosca in occasione del Salone dell’Aerospazio organizzato nella capitale russa.
Dal diario di Le Bourget: 16 giugno
Al Salone dell’Aeronautica e dello Spazio in corso a Le Bourget in Francia, l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e quella israeliana (ISA) hanno firmato un accordo bilaterale di cooperazione in campo spaziale per scopi pacifici. L’accordo, che ha durata quinquennale, identifica in particolare cinque aree di collaborazione: la ricerca in campo spaziale, con particolare attenzione allo scambio di docenti e ricercatori; l’esplorazione dello spazio; l’osservazione della Terra e le sue applicazioni, in particolare quelle SAR (Radar ad Apertura Sintetica) e la sensoristica iperspettrale; le telecomunicazioni satellitari; l’uso di impianti e infrastrutture di Terra.
A firmare il documento sono stati l’attuale Commissario Straordinario e presidente designato dell’ASI, Enrico Saggese, e il direttore generale dell’ISA, Dr. Zvi Kaplan.
La firma di questo accordo è il risultato dei contatti italo/israeliani iniziati con la visita compiuta tra il 7 e il 9 gennaio scorsi in Israele da una delegazione dell’ASI, durante la quale il Commissario Straordinario Enrico Saggese aveva incontrato sia i vertici dell’ISA sia il Presidente Shimon Peres. Una delegazione Israeliana guidata dal Chairman dell’ISA Isaac Ben-Israel aveva poi ricambiato la visita il 20 marzo a Roma. In entrambe le occasioni erano state individuate aree di possibile collaborazione tra i due paesi, che vengono ora riconfermate nell’accordo.
Nel frattempo il programma del Salone di Le Bourget procede, fitto di impegni anche nei prossimi giorni per la delegazione italiana. E nella giornata di giovedì 18 giugno, il Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca Mariastella Gelmini visiterà il Salone, in particolare lo stand di Finmeccanica.
Il Salone di Le Bourget
L’appuntamento biennale col Paris Air Show di Le Bourget, diventato da tempo la più importante manifestazione al mondo per il settore aerospaziale, è arrivato. E con i toni delle grandi occasioni: l’organizzatore (il GIFAS, l’ente delle industrie francesi del settore) lo ha chiamato “Il Salone del centenario”, in riferimento alla prima Esposizione Internazionale del trasporto aereo, tenutasi proprio a Parigi nel 1909. Ma allora si era al Grand Palais, nel cuore della Capitale, mentre dal 1953 la manifestazione si è spostata a nordest nel piccolo comune di Le Bourget, sede dell’omonimo aeroporto parigino.
A rigore, quindi, quella che si tiene dal 15 al 21 giugno negli oltre 400mila metri quadrati del SIAE (Salon Internationale de l’Aeronautique et de l’Espace) è l’edizione numero 48. Che promette di superare i record del 2007, quando si contabilizzarono quasi 2000 espositori e più di 650mila visitatori. Ben 27 padiglioni e 15 stand nazionali, con 5 Stati (Australia, Lituania, Messico, Libia e Tunisia) che partecipano per la prima volta all’evento. Soprattutto, è presente il meglio dell’industria Aerospaziale e della Difesa mondiale. Alla chiusura della manifestazione, sia sabato 20 che domenica 21 giugno, la squadra aerea acrobatica “Patrouille de France” si esibirà nei cieli sopra l’aeroporto di Le Bourget: non avveniva del 1975.