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Galileo accelera verso quota 14

Anticipato a maggio l’ultimo lancio Soyuz che aggiungerà due satelliti pienamente operativi alla configurazione

Entro questa estate il sistema europeo di navigazione Galileo potrà contare su 14 satelliti in orbita: la Commissione europea - Program Manager del Programma - ha infatti deciso di accelerare il dispiegamento del segmento spaziale anticipando a maggio il lancio con il Soyuz che era previsto a inizio 2017.

 

La decisione è stata presa anche in conseguenza della piena disponibilità dei satelliti 13 e 14 realizzati dalla tedesca OHB: si tratta di satelliti FOC (Full operational capability), che hanno completato tutti i test previsti in Germania che in ESTEC.

 

Il lancio, seguito come sempre da Arianespace, sarà effettuato dallo Space Center dell’ESA nella Guyana francese, da dove a dicembre scorso erano stati lanciati i due precedenti satelliti della costellazione. Al momento, la costellazione dispone infatti di 12 satelliti in orbita, di cui 9 pienamente operativi.

 

Prosegue su questi ultimi, intanto, l’intensa campagna di test finalizzata all’avvio della fase Initial Services, prevista entro la fine dell’anno. E resta ancora programmato per fine 2016 anche l’avvio della nuova fase di lancio col vettore Ariane 5, che porterà in orbita 4 satelliti per volta (contro i due del più piccolo Soyuz).

 

E’ dunque ragionevole prevedere che la costellazione arrivi entro l’inizio del prossimo anno a quota 18, avvicinandosi in modo significativo alla configurazione definitiva - 30 satelliti, di cui 27 operativi e 3 di riserva.