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COMPLEANNO SPAZIALE

Galassie in festa per Hubble

Come da tradizione, il telescopio spaziale festeggia il compleanno con una foto particolarmente suggestiva. Protagoniste, quest’anno, le galassie NGC 4302 e NGC 4298

Il prossimo 24 aprile spegnerà 27 candeline e, come avviene ogni anno per questa ricorrenza, per festeggiare il lieto evento è stato realizzato con i suoi scatti un originale ‘ritratto d’artista’. A compiere gli anni è lo storico telescopio spaziale Hubble, frutto della collaborazione tra NASA ed ESA, omaggiato con un’immagine che ritrae una coppia di oggetti celesti.  

Protagoniste della ‘foto di compleanno’ sono due galassie, i cui nomi in codice sono NGC 4302 (a sinistra) e NGC 4298 (a destra). I due oggetti celesti, pur essendo simili per struttura e contenuto, appaiono differenti per la particolare inclinazione (rispettivamente, 90 e 70 gradi) con cui si presentano nell’immagine (qui in alta risoluzione).  

La coppia ‘stellare’ si trova ad una distanza di circa 55 milioni di anni luce, nella costellazione della Chioma di Berenice che fa parte dell’ammasso della Vergine, una grande ‘famiglia’ di circa 2000 galassie. NGC 4302 e NGC 4298 sono state scoperte nel 1784 da William Herschel, che le qualificò semplicemente come ‘nebulose a spirale’ in quanto, con i mezzi dell’epoca, non era ancora stato possibile valutare la loro distanza. Una definizione più accurata delle due galassie fu data solo ai primi del XX secolo da Edwin Hubble (in basso), l’astronomo statunitense da cui il telescopio quasi ventisettenne ha mutuato il nome. 
 


Edwin Hubble (Credits: NASA) Le due compagne, nell’area di maggiore vicinanza, sono separate solo da un breve tratto di circa 7000 anni luce e la mancanza di significative interazioni gravitazionali tra loro rappresenta un rebus per gli astronomi. E’ stato individuato soltanto un debole ‘ponte’ di idrogeno neutro, peraltro non visibile nell’immagine di Hubble

NGC 4302, il cui diametro è di circa 87mila anni luce, presenta delicati intrecci di polveri che spiccano sullo sfondo luminoso degli astri e una macchia blu, in basso, ritenuta una regione in cui si sono verificati recentemente processi di formazione stellare.  

NGC 4298, invece, ha dimensioni più esigue - il suo diametro misura solo 45mila anni luce - e presenta una tipica struttura a spirale, anche se meno pronunciata rispetto ad altre sue colleghe.  

La sigla che contraddistingue queste due galassie e numerose altre entità del cosmo - NGC - si deve all’astronomo danese Johann Dreyer, autore del "New General Catalogue of Nebulae and Star Cluster". Questo catalogo, pubblicato nel 1888 come nuova versione del “General Catalogue of Nebulae and Clusters of Stars” di John Herschel, contiene 7.840 oggetti celesti.  

Hubble, che due anni fa ha celebrato le sue ‘nozze d’argento’ con lo spazio, è stato lanciato il 24 aprile 1990 con lo Shuttle Discovery (missione STS-31) e due giorni dopo è stato liberato nel cosmo dal braccio robotico della navetta. Il telescopio è ancora in piena attività e, in base ad un’estensione della sua missione approvata a giugno 2016, sarà operativo fino al 30 giugno 2021