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Fly Your Satellite! in italiano

LEDSAT (LED-based small SATellite) de La Sapienza è stato selezionato come unico satellite universitario italiano per la prima fase della seconda edizione del programma Fly Your Satellite! dell’ESA

LEDSAT (LED-based small SATellite), proposto dal gruppo di ricerca del S5Lab della Sapienza – Università di Roma, è stato selezionato come unico satellite universitario italiano per la prima fase della seconda edizione del programma Fly Your Satellite! (FYS) dell’ESA. Nell’arco dei prossimi due anni, LEDSAT verrà realizzato, provato e lanciato dalla Stazione Spaziale Internazionale, insieme ad altri cinque piccoli satelliti realizzati da gruppi provenienti da diverse università europee.

 

Il progetto è nato nell’ambito di un accordo di collaborazione scientifica tra il Dipartimento di Ingegneria Meccanica ed Aerospaziale (DIMA) della Sapienza – Università di Roma e l’Astronomy Department of the Universty of Michigan. Gli studenti coinvolti appartengono ai corsi di laurea magistrale di Ingegneria Aeronautica, Spaziale ed Astronautica della Sapienza – Università di Roma. La missione di LEDSAT unisce l’esperienza nella realizzazione di CubeSats alle attività di sorveglianza spaziale, coinvolgendo numerosi osservatori astronomici, tra i quali quello del Centro di Geodesia Spaziale di Matera dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) ed il Zimmerwald Observatory dell’Università di Berna (Svizzera).

 

L’osservazione ottica di satelliti in orbita bassa (LEO) richiede che questi siano illuminati dalla luce del Sole e che la stazione di terra osservante sia in ombra. Questa condizione limita il tempo in cui è possibile osservare un oggetto orbitante attorno alla Terra. Dotando il satellite di un sistema di illuminazione proprio, si riesce ad osservarlo anche in assenza di illuminazione da parte della luce solare. LEDSAT prevede l’installazione a bordo di LEDs (Light Emitting Diode) di colori differenti in grado di lampeggiare con diverse frequenze.

 

La luce emessa dai LEDs, misurata rete di osservatori coinvolti nel progetto, permetterà di validare ed eventualmente aggiornare gli attuali metodi di determinazione orbitale e di assetto di satelliti e detriti spaziali. Inoltre, i LEDs verranno utilizzati per provare un sistema di comunicazione ottica con il segmento di terra, che potrà essere usato da futuri satelliti come back-up della tradizionale trasmissione in radio-frequenza.