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ExoMars, il viaggio comincia

Il modulo è pronto a lasciare gli stabilimenti di Thales a Cannes per il cosmodromo russo di Baikonur nel Kazakhstan, da dove verrà lanciato a marzo del 2016

A cinque mesi dal lancio, fissato per la seconda metà di marzo, ExoMars è pronto a lasciare gli stabilimenti di Thales Alenia Space a Cannes.  Questa mattina,  durante un evento appositamente dedicato, la stampa internazionale ha potuto dare un ultimo sguardo alla navetta prima della sua partenza per il cosmodromo di Baikonur in Kazakistan, ultima tappa prima del lancio con destinazione Oxia Planum, Marte.


“In questa ambiziosa missione siamo il primo contributore ESA e ci aspettiamo di ripetere il successo ottenuto con Rosetta – dichiara il presidente ASI Roberto Battiston  - e non a caso siamo sempre stati pronti a sostenerlo con il massimo sforzo e in tutte le sedi. Questo progetto, nell’ambito delle due spedizioni del 2016 e del 2018, cercherà tracce di vita nel sottosuolo del Pianeta Rosso e forse potrà dare una risposta al mistero della vita nell’Universo”.


ExoMars è una missione di esplorazione articolata in due fasi. Il lancio della prima, con il Trace Gas Orbiter (TGO) e il modulo dimostrativo di discesa e atterraggio Schiaparelli, è previsto nella seconda metà di  marzo  con l'arrivo su Marte sette mesi dopo.  L’orbiter e il modulo Schiaparelli verranno spediti separatamente e arrivaranno in Kazakistan rispettivamente il 21 e il 23 dicembre prossimo . La seconda fase della missione, il cui lancio è in programma nel 2018, prevede l’atterraggio sul pianeta rosso nel 2019 con un rover il cui principale obbiettivo è trovare tracce di vita, passata o presente.




“Il progetto ExoMars, che ci vede protagonisti al fianco dell'ASI ha per noi una valenza strategica anche per le significative ricadute occupazionali ed economiche”.– ha commentato Mauro Moretti amministratore delegato e direttore generale di Finmeccanica.

 

ExoMars è un programma in cui l’Italia mette a disposizione le sue migliori eccellenze tecnologiche , scientifiche e industriali. L’ESA ha assegnato all’industria italiana la leadership principale di entrambe le missioni; oltre alla responsabilità complessiva di sistema di tutti gli elementi. Inoltre  è sempre italiana la responsabilità diretta dello sviluppo di  Schiaparelli, del drill di due metri che perforerà il suolo marziano per il prelievo di campioni e del centro di controllo da cui il rover verrà operato.

 

«La partecipazione al Programma ExoMars, attraverso la realizzazione di un sistema d`ingresso, discesa e atterraggio di una sonda su Marte, un pianeta del tutto diverso dal nostro – ha concluso Donato Amoroso, AD di TAS Italia e Deputy Ceo di TAS –  rappresenta  per noi una sfida tecnologica in termini assoluti”.