

21 Apr 2010
Quarantennale in grande stile per l’edizione 2010 dell’”Earth Day”, che quest’anno ha in programma migliaia di iniziative in 175 paesi diversi. La manifestazione dedicata alla riflessione e l’informazione sullo stato di salute della Terra, nata il 22 aprile del 1970 negli ambienti universitari americani e promossa allora dal senatore Gaylord Nelson, è ormai divenuta un evento planetario. E mai come quest’anno emerge l’importanza del contributo che l’osservazione della Terra dallo Spazio ha dato e può dare per salvaguardare l’ambiente. Il tema centrale del quarantennale, infatti, la “Biodiversità e gli Oceani”, coincide con il rinnovato impegno delle agenzie spaziali di tutto il mondo in questo campo: i programmi SMOS, GOCE e CRYOSAT dell’ESA, o il programma AQUARIUS della NASA e del CONAE sono solo gli esempi più eclatanti. Ma anche l’Agenzia Spaziale Italiana, che da tempo dedica grande attenzione ai programmi di Osservazione della Terra, ha prenotato un posto in prima fila, con progetti come ROSA, ma soprattutto con uno dei sistemi satellitari più avanzati mai realizzati: COSMO-SkyMed.

L’ASI e lo studio del pianeta Terra
Lo spazio è il luogo migliore da cui osservare il nostro pianeta per studiarlo e proteggerlo. I satelliti per l'osservazione della Terra hanno oggi un ruolo sempre più rilevante nelle attività sociali ed economiche dell'uomo, e i loro dati trovano applicazioni sempre più numerose in diversi settori. Ci aiutano a studiare l’ambiente, a prevenire catastrofi naturali, a monitorare le aree di crisi per coordinare gli interventi e gli aiuti umanitari, a rendere più efficiente lo sfruttamento delle risorse naturali.
L'Agenzia Spaziale Italiana ha dedicato da sempre particolare attenzione a questo campo. Lo ha fatto sia partecipando ai numerosi programmi dell’Agenzia Spaziale Europea (come ERS-1, ERS-2, ENVISAT), sia avviando collaborazioni con altre Agenzie spaziali europee ed internazionali (è il caso dei progetti Vegetation con la Comunità Europea, SAR-X e SRTM con l'Agenzia Spaziale tedesca DLR e la NASA, più numerose altre collaborazioni con l'Agenzia Spaziale francese CNES, l'Agenzia Spaziale belga BISA e l'Agenzia Spaziale svedese SSC).
L’ASI ha creato a Matera un centro di eccellenza di livello mondiale per le attività di Earth Observation: il Centro di Geodesia Spaziale "Giuseppe Colombo", che lavora 24 ore su 24 per elaborare i dati prodotti dai satelliti e trasformarli in immagini ad alta risoluzione del nostro pianeta.
ROSA (Radio Occultation Sounder for Atmosphere) è la missione dell’ASI specificatamente rivolta a capire le condizioni ambientali della Terra e dell’atmosfera che la circonda. Può essere conderato una sorta di accurato “termometro globale”. Lo strumento utilizza la tecnica della radio occultazione per ottenere misurazioni di temperatura, pressione e umidità al variare degli strati dell’atmosfera, nonché registrare il contenuto di elettroni nella ionosfera.
Infine, l'ASI ha sviluppato un programma satellitare unico al mondo: è COSMO-SkyMed. Una costellazione di quattro satelliti in orbita bassa, equipaggiati con sensori radar in banda X in grado di monitorare il territorio in qualsiasi condizione meteorologica, di giorno come di notte, di monitorare una particolare area con una frequenza impossibile per altri sistemi, e di rendere disponibili i dati in tempi straordinariamente rapidi.
Le missioni di ESA e NASA per l'Osservazione della Terra
A livello internazionale, anche l'Agenzia Spaziale Europea e quella statunitense hanno molte, importanti missioni (in corso o in preparazione) dedicate allo studio del nostro pianeta, e in particolare destinate a contribuire alla comprensione dei fenomeni di cambiamento climatico: un tema di cruciale importanza per il nostro futuro, e caratterizzato da una grande incertezza dei dati e delle previsioni, su cui proprio le osservazioni e misurazioni dallo spazio si riveleranno decisive.
ESA e gli Earth Explorers
Al centro delle attività ESA per l’osservazione della Terra è il programma “Earth Explorers”: una serie di missioni dedicate a studiare ciascuna un problema cruciale per la comprensione del cambiamento climatico e del sistema Terra. Le missioni principali sono:
GOCE
The Gravity field and steady-state Ocean Circulation Explorer (GOCE), lanciata il 17 Marzo 2009, che studierà il campo gravitazionale Terrestre e la sua influenza sulla circolazione oceanica
SMOS
Soil Moisture and Ocean Salinity (SMOS), lanciata il 2 November 2009, per studiare il ciclo dell’acqua sulla Terra.
CryoSat-2
CryoSat-2, lanciato l’ 8 Aprile 2010, per misurare lo stato di salute dei ghiacci, sia in mare che a Terra
ADM-Aeolus
Atmospheric Dynamics Mission, per lo studio dei venti, lancio nel 2011.
Earth Clouds Aerosols and Radiation Explorer (EarthCARE) per migliorare la comprensione del bilancio energetico della Terra. Lancio previsto nel 2013.
Swarm
Prevista nel 2012, studierà il campo geomagnetico terrestre.
NASA
Moltissime le missioni dedicate allo studio del nostro pianeta dall'agenzia statunitense, che celebra l'Earth Day con questa pagina del suo sito. Tra quelle di maggiore attualità, da ricordare sicuramente:
AQUARIUS
Fornirà la prima mappa globale della concentrazione salina negli Oceani. Sviluppato assieme all’agenzia Argentina, al lancio entro la fine del 2010.
GPM (GLOBAL PRECIPITATION MEASUREMENT)
Lancio nel 2013 per questo satellite che studierà le precipitazioni piovose e nevose su tutto il pianeta
GLORY
Glory, che partirà entro il 2010, è un satellite in orbita bassa che studierà gi aerosol, uno degli aspetti meno compresi del cambiamento climatico.