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NUOVI CAMPIONI ESAMINATI

Dragon torna a 'casa'

La navicella cargo di SpaceX ha lasciato la Stazione Spaziale Internazionale per ritornare sulla Terra, con a bordo campioni di esperimenti scientifici

Dopo quattro settimane di permanenza sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) la navicella Dragon di SpaceX è tornata a terra con a bordo circa 2500 kg di carico, tra cui i campioni di vari esperimenti scientifici. 

La capsula protagonista della decima missione di rifornimento alla ISS, ha lasciato la Stazione alle 10:11 ora italiana di ieri, quando è stata rilasciata dal braccio robotico della Stazione, iniziando le procedure per il rientro. 

L'ammaraggio è avvenuto alle ore 15:56, a 400 km dalla costa occidentale di Baja California, nell'Oceano Pacifico. 

Tra i risultati dei vari esperimenti scientifici riportati a terra da Dragon, c’è Microgravity Expanded Stem Cells, un’indagine che ha studiato la crescita di cellule staminali ed altre loro caratteristiche in ambiente di microgravità, con lo scopo di fornire informazioni utili su come le cellule tumorali umane nascono e si diffondono. I risultati di questa indagine potrebbero portare al trattamento di malattie a gravità zero e fornire un supporto nello sviluppo di nuove terapie. 

Sono tornati sulla Terra anche i campioni della ricerca Tissue Regeneration-Bone Defect, il cui obiettivo è studiare cosa impedisca la ricrescita di ossa e tessuti nei vertebrati - e quindi anche negli esseri umani- e in che modo l'ambiente di microgravità possa influenzare tale processo. 

Anche alcuni payload esterni, precedentemente rimossi dalla Stazione Spaziale Internazionale, sono rientrati con Dragon: OPALS (Optical PAyload for Lasercomm Science), un dispositivo laser testato per la trasmissione dei dati dall'orbita alla Terra; Materials on International Space Station Experiment, per verificare il livello di resistenza alle radiazioni di un computer costruito ad hoc per questo tipo di attività, che servirà come simulazione per una prossima missione spaziale di lunga durata; Robotic Refueling Mission Phase 2, che ha sperimentato nuove tecnologie, strumenti e tecniche per effettuare - in futuro - diagnosi e riparazioni dei satelliti in orbita.