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DAWN, c’è ammoniaca su Cerere

Lo spettrometro ad immagine VIR-MS a bordo della sonda ha identificato tracce di argille contenenti ammoniaca sulla superficie del pianeta nano

DAWN continua a fare scienza in orbita intorno al mondo scuro e ghiacciato di Cerere. Il team della missione ha annunciato di aver identificato tracce di argille contenenti ammoniaca sulla superficie del pianeta nano: la scoperta suggerisce  che Cerere possa essersi formato in una zona più esterna del Sistema Solare rispetto alla sua attuale posizione. Autore della rivelazione, lo spettrometro ad immagine VIR-MS (Visible and Infrared Mapping Spectrometer  fornito da ASI e realizzato da Finmeccanica- Selex ES con la guida scientifica dell’INAF-IAPS.

 

"DAWN ci sta aiutando a comprendere la formazione e l’evoluzione del Sistema Solare – ha commentato Raffaele Mugnuolo responsabile ASI per la missione - nei primi miliardi di anni, i pianeti erano ancora in movimento prima di raggiungere l’equilibrio orbitale attuale e sembra che anche Cerere  abbia compiuto lo stesso percorso. Questa tesi contrasta la teoria secondo cui la fascia di asteroidi è composta anche dai "resti" di un pianeta che non è riuscito a formarsi a causa degli effetti gravitazionali di Giove".

 

La presenza di ammoniaca è un dato di fondamentale importanza per lo studio della storia evolutiva di Cerere.  Oggi, con le attuali condizioni di temperatura e pressione, l’ammoniaca non può sopravvivere sulla superficie del corpo. E nemmeno in passato, secondo gli scienziati, l’ammoniaca avrebbe potuto formarsi in quantità compatibili con le attuali osservazioni degli ultimi dati di VIR-MS, considerando Cerere nella sua attuale posizione. Questa contraddizione suggerisce la possibilità che Cerere non si sia formato dove risiede oggi, nella fascia degli asteroidi tra Marte e Giove.


"La scoperta di fasi ammoniate su Cerere indica che la questo corpo può essere almeno in parte costituto da materiale condensatosi a basse temperature, tipiche delle zone più esterne del sistema solare. L’ammoniaca  è stata individuata, ad esempio, su alcuni corpi trans-nettuniani e  sul  sistema di Plutone. Questa scoperta potrebbe confermare alcune teorie sulla migrazione dei pianeti nelle fasi primordiali del sistema solare", ha detto Maria Cristina De Sanctis, INAF – IAPS, responsabile scientifico dello strumento e primo autore dell'articolo, che è stato pubblicato sulla rivista Nature.

 

Gli ultimi dati collezionati dalla sonda mettono ancora più in evidenza le differenze tra i due corpi celesti osservati da DAWN: Vesta è asciutto e presenta una superficie ricca di crateri che testimoniano una sua permanenza nella fascia degli asteroidi. Cerere invece è un piccolo mondo scuro e ghiacciato con caratteristiche morfologiche la cui natura è ancora tutta da scoprire.

Non resta che aspettare la prossima fase della missione prevista per metà dicembre: DAWN in quel periodo osserverà Cerere da 380 chilometri di distanza: ciò le permetterà di realizzare immagini  ad alta risoluzione  di fondamentale importanza per il progresso della ricerca planetologica.