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Dal Cile a Marte

La NASA sta testando nel deserto di Atacama in Cile un robot munito di drill per l'analisi del sottosuolo marziano, in analogia alla missione ESA Exomars 2018

La NASA ha scelto il Cile come luogo per la sperimentazione di ARADS (Atacama Rover Astrobiology Drilling Studies). Si tratta di un complesso progetto che mira a testare una serie di strumenti, tra i quali spicca un trapano (drill) da inviare in futuro su Marte, analogamente con quanto si appresta a fare l'ESA con la seconda parte della missione Exomars. Quest'ultima, in calendario nel 2018, prevede infatti il landing sul pianeta rosso di un rover munito di drill (la stessa tecnologia, italiana, del trapano istallato su Philae, il rover di Rosetta). 

 

La scelta della NASA è caduta sul Cile - in particolare sul deserto di Atacama, noto come uno dei luoghi più secchi della Terra - proprio perchè  le condizioni climatiche estreme presenti sono simili a quelle riscontrabili su Marte, dove eventuali forme di vita potrebbero sopravvivere solo all’interno di rocce o nel sottosuolo - in una condizone, cioé, in cui gli effetti delle radiazioni sarebbero attutiti.


I ricercatori impegnati nel progetto hanno quindi sfidato l’aridità dell’estate cilena sperimentando un vero e prorio laboratorio per l’analisi del suolo marziano composto da un prototipo di drill per la perforazione del terreno, lo strumento SOLID (Signs of Life Detector) e una versione del Wet Chemistry Laboratory – un laboratorio per l’analisi chimica del terreno -  la cui versione originale era a bordo della sonda NASA Phoenix nel 2007.


La conoscenza del suolo marziano e della sua composizione è un obiettivo che stimola da molti anni la comunità scientifica internazionale. In questo campo, l’impegno europeo è attualmente molto forte dato l’imminente lancio, appunto,  di Exomars: la prima parte della missione è infatti al via per il prossimo 14 marzo.  Durante la seconda parte della missione tra due anni, Exomars 2018, il drill di bordo raccoglierà campioni di terreno che saranno trasferiti al Rover Payload Module per essere smembrati e analizzati. Il Drill sarà inoltre dotato di uno spettrometro a infrarossi miniaturizzato, Ma-MISS (Mars Multispectral Imager for Subsurface Studies) con il quale sarà possibile analizzare l’evoluzione geologica e biologica del sottosuolo e la conformazione della perforazione effettuata dal drill stesso.