

15 Mar 2010
Prosegue il lavoro di Mars Express, la sonda “marziana” dell’ESA realizzata con un importante contributo dell’ASI. Dopo aver effettuato il 3 marzo scorso il fly-by più ravvicinato di sempre a Phobos (la più grande delle lune del “pianeta rosso”), il 7 marzo è stata attivata la camera di bordo ad alta risoluzione HRSC (High Resolution Stereo Camera), con la quale sono state scattate le ultime immagini disponibili del satellite marziano. Nell’immagine qui a sinistra è evidenziata la supposta area di atterraggio per la missione russa “Phobos Grunt”, incaricata di portare reperti minerali del satellite sulla Terra e il cui lancio è in programma per il 2011. L’”avvicinamento” del sette marzo si è spinto fino a 107 km dalla superficie di Phobos ed è per la sonda ESA solo il sesto dei dodici in programma.

Nell’immagine qui a destra, grazie ai miglioramenti fotometrici apportati, sono ben visibili le caratteristiche fisiche della parte meno illuminata di Phobos.
Tutte le “foto” qui riprodotte sono state “scattate” a 130 km di distanza dall’obbiettivo, con una risoluzione spaziale di circa 4,4 metri per pixel.
Proprio come la nostra Luna, Phobos mostra a Marte sempre la stessa faccia. Per vederne il “lato nascosto” è stato dunque necessario uscire al di fuori della sua orbita, cosa che Mars Express ha già fatto ben tre volte: il sette, il 10 e il 13 marzo.

Qui a sinistra, invece, si può apprezzare una percezione sfalsata in 3D del bordo di Phobos, causata dal funzionamento stereometrico della camera HRSC (durante il fly-by una parte del profilo della luna marziana era visibile “solo” per l’occhio destro della camera). L'effetto è riprodotto con una colorazione diversa.
Phobos non è certo una sfera: si tratta di un “corpo irregolare” che misura circa 27x22x19 km, la cui origine resta tuttora molto dibattuta. Molte delle caratteristiche della sua superficie spingerebbero a inglobare la maggiore delle lune marziane tra gli asteroidi della classe “Carbonaceous C-type”. C’è poi un’ipotesi alternativa, secondo la quale Phobos si sarebbe formata parallelamente alla nascita di Marte, coi residui della formazione del pianeta rosso.