

16 Ago 2012
Un doppio punto luminoso. E’ così che HiRISE (High Resolution Imaging Science Experiment) la telecamera ad alta definizione posizionata a bordo dell'MRO (Mars Reconnaissance Orbiter), inquadra Curiosity e fornisce dettagli ulteriori sulla roccia stratificata del cratere Gale dove il rover è atterrato con straordinaria precisione lo scorso 6 agosto.
L’immagine – la prima a colori - è una dimostrazione della preziosa collaborazione dal team dell’MRO per Curiosity che aveva già fornito nei giorni scorsi dettagli su scudo termico, paracadute e guscio posteriore, gli elementi vitali del rover sopravvissuti ai tanto temuti “sette minuti di terrore” dell’atterraggio.
Ma sono stati giorni impegnativi per Curiosity anche per un altro motivo. La NASA ha dichiarato che il rover è stato sottoposto a un "trapianto di cervello" durato 4 giorni. Durante questo periodo, gli ingegneri hanno sostituito il software usato per la fase di volo e la fase d'atterraggio, preparandolo per le operazioni sul suolo di Marte. L'aggiornamento ha aggiunto alcune funzionalità cruciali come l'uso del laboratorio geochimico, un miglioramento delle abilità di guida, l'uso del braccio meccanico e soprattutto la gestione degli strumenti scientifici.
“Abbiamo completato con successo l’aggiornamento del software - ha dichiarato Mike Watkins, mission manager di Curiosity al JPL - ora ci stiamo muovendo verso una nuova fase per verificare la funzionalità degli strumenti scientifici e ci prepariamo a breve per un test drive. Il primo controllo riguarderà i movimenti – ha continuato Watkins –speriamo di ottenere foto più dettagliate della zona nei prossimi giorni”.
Dopo il test drive, il programma di pianificazione prevede uno stop prima di iniziare un’altra fase di test focalizzata sull’uso del braccio robotico del rover. Nel corso della pausa, gli scienziati della NASA sceglieranno il luogo più adatto per la sperimentazione. Lo faranno esaminando le immagini che Curiosity e i satelliti hanno già inviato e probabilmente la zona prescelta sarà quella della formazione rocciosa chiamata Mount Sharp, che si trova circa 4 chilometri di distanza dal rover.
Curiosity è equipaggiato con 10 strumenti scientifici dotati di una massa totale 15 volte maggiore dei suoi predecessori, i rover Spirit e Opportunity. Alcuni degli strumenti, come lo strumento laser per i controlli della composizione elementare delle rocce , sono i primi nel loro genere su Marte. Curiosity userà un trapano collocato alla fine del suo braccio robotico per raccogliere campioni di polvere del suolo e della roccia, che saranno poi analizzati dal laboratorio all’interno del rover. Il cratere Gale è stato individuato come sito di atterraggio grazie ai i dati satellitari che avevano identificato minerali argillosi e solfato negli strati sotto alla superificie di Marte, facendo ipotizzare la presenza di acqua nel passato del pianeta