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NELLA NEBULOSA DI ORIONE

Contesa tra le stelle

Il telescopio spaziale Hubble ha identificato una stella vagabonda a circa 1300 anni luce di distanza dal Sistema Solare. Faceva parte di un sistema stellare che si è spezzato dopo una sorta di carambola gravitazionale

Una stella vagabondeggia nel Cosmo, nella Nebulosa di Orione. È il frutto di una ‘scaramuccia stellare’. Una “baruffa gravitazionale”, la definisce la NASA, che si è risolta con la rottura di un sistema stellare e l’espulsione di almeno tre astri in differenti direzioni. 

Due di loro, dopo un lungo periodo di oblio, negli scorsi decenni sono state individuate con osservazioni all’infrarosso e attraverso onde radio, che hanno permesso di penetrare la fitta coltre di nubi e polveri che le celava. Le prime osservazioni hanno permesso di capire che, in origine, facevano entrambe parte di un sistema stellare multiplo.  

Ma qualcosa non tornava. I dati sull’energia che le aveva spinte lontano indicavano che il puzzle era incompleto. Mancava un pezzo.  

Il tassello mancante è stato, adesso, aggiunto dallo sguardo attento del telescopio spaziale Hubble, che ha individuato una stella vagabonda. I risultati dell’osservazione sono appena stati pubblicati su The Astrophysical Journal Letters

Come le sue ex compagne, la stella si trova in una piccola regione di giovani astri, chiamata Kleinmann-Low Nebula, al centro della più vasta Nebulosa di Orione, a circa 1300 anni luce di distanza dal Sistema Solare. Le tre stelle si muovono a una velocità trenta volte più elevata di quella degli altri membri della nebulosa. 

Il gruppo di astronomi si è imbattuto nella stella vagabonda, denominata ‘sorgente x’, mentre era a caccia di pianeti nella Nebulosa di Orione. “La Nebulosa di Orione potrebbe essere circondata da stelle aggiuntive, che sono state in passato espulse e stanno adesso vagando nello spazio”, spiega Kevin Luhman, della Penn State University, primo firmatario dello studio.  

Il successore di Hubble, il James Webb Space Telescope, nei prossimi anni potrà analizzare una larga fascia della Nebulosa di Orione. Dal confronto delle future immagini con quelle appena pubblicate da Hubble, gli astronomi sperano d’identificare nuove stelle vagabonde da altri sistemi stellari che si sono spezzati.  


Crediti Foto: NASA, ESA, and Z. Levy (STScI)