

09 Set 2009
Così com’è, “il programma di esplorazione spaziale umana americano è insostenibile. Persegue obiettivi che non coincidono con le risorse allocate”. Inizia con una dura premessa il documento che la Commissione Augustine – nominata dal presidente degli Stati Uniti Barack Obama – ha elaborato negli ultimi mesi per ridefinire i piani di volo umano della NASA. Il rapporto, di cui al momento è stata pubblicata solo una sintesi alla quale seguirà a breve un corposo approfondimento, indica chiaramente che solo un aumento dei fondi può consentire alla NASA di proseguire il suo programma di voli umani. L’attuale budget della NASA, pari a 18,7 miliardi di dollari annui, dovrebbe crescere di altri 3 miliardi perché si possano considerare “sensate” le future missioni che porteranno gli astronauti a stelle e strisce verso la Luna o verso altre destinazioni più lontane. Altrimenti la NASA resterà confinata in orbita LEO (Low Earth Orbit, fino a un massimo di 2000 km di quota) almeno fino al 2030. Sulla base delle indicazioni del rapporto, trasmesso alla Casa Bianca, il presidente Obama è chiamato a decidere entro ottobre come e dove destinare i finanziamenti delle future attività spaziali.
Tra la grandi questioni prese in esame dal panel di esperti, ci sono il futuro dello Space Shuttle, il futuro della Stazione Spaziale Internazionale e il futuro del programma Constellation (che comprende i due lanciatori Ares I e Ares V, la capsula Orion e il lander lunare Altair), avviato nel 2004.
Le cinque opzioni
La Commissione, presieduta dall'ex presidente della Lockhead Martin Corp., Norman Augustine, ha elaborato cinque opzioni possibili per il riassetto della NASA. Due di queste non prevedono finanziamenti extra rispetto all'attuale budget NASA, ma presuppongono di rinunciare all’esplorazione umana del Sistema solare o di rinviarla indefinitamente. Eccole:
Per concretizzare le altre tre opzioni si rende necessario invece un aumento di bilancio di tre miliardi di dollari all’anno.
Le raccomandazioni
Pur non abbracciando nessuna strategia in particolare, la Commissione ha stilato alcune raccomandazioni di carattere generale per il futuro della NASA. La prima raccomandazione è un invito ai privati a farsi avanti in maniera più decisa nel settore spaziale. La Commissione ritiene che questo sia ''il momento giusto'' per affidarsi all'impresa privata dei voli spaziali commerciali per ridurre i costi e accelerare l'accesso all'orbita terrestre. Questo comporterebbe un radicale ripensamento delle attuali attività della NASA, e una decisa svolta verso il mercato.
In secondo luogo, il rapporto sollecita la Nasa a cambiare il previsto obiettivo a medio termine del ritorno dell'uomo sulla Luna, per concentrasi su obiettivi di lungo termine come la ricerca su Marte. Inoltre si suggerisce di trovare le risorse per mantenere in vita la ISS almeno fino al 2020 per far rendere l’investimento compiuto fin qui, che ammonta a circa cento miliardi di dollari. Importante anche l’esortazione a estendere la collaborazione internazionale e riconsiderare la possibilità di estendere l’utilizzo dello Shuttle fino al 2015, anziché mandarlo in pensione l’anno prossimo.