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Celebrati i venti anni dalla missione del primo astronauta italiano e mezzo secolo di collaborazione con la NASA

Nella futura sede dell’ASI a Tor Vergata, alla presenza del Ministro Profumo e del numero due della NASA Garver

25 Lug 2012

Due anniversari di fondamentale importanza per la storia delle conquiste spaziali italiane sono stati celebrati oggi presso la futura sede dell’Agenzia Spaziale Italiana a Tor Vergata: venti anni dalla missione STS 46 che portò nel cosmo il primo astronauta italiano, Franco Malerba, e cinquanta anni dall’avvio della collaborazione tra il nostro Paese e la NASA.

Le celebrazioni hanno avuto come cornice la futura sede dell’ASI a Tor Vergata, che con l’occasione è stata inaugurata con il tradizionale taglio del nastro. Il momento inaugurale è avvenuto alla presenza del Presidente dell’ASI Enrico Saggese, del Ministro dell’Istruzione Università e Ricerca Francesco Profumo, del Deputy Administrator della NASA Lori Garver, del Direttore Pianificazione e Controllo dell’ESA Giuseppe Morsillo e degli astronauti italiani, convenuti per festeggiare il veterano Malerba.

Franco Malerba, il cui viaggio spaziale ebbe inizio a bordo dello Shuttle Atlantis il 31 luglio 1992, ha aperto la strada ad altri colleghi che, tra quella storica data e il 2011, hanno rappresentato ad altissimo livello l’eccellenza scientifica e tecnologica dell’Italia: Umberto Guidoni, Maurizio Cheli, Paolo Nespoli e Roberto Vittori. Recentemente il gruppo degli astronauti italiani si è arricchito di due nuovi professionisti, al momento impegnatissimi nella preparazione al loro debutto come astronauti: Luca Parmitano, la cui missione è pianificata per la metà del 2013, e Samantha Cristoforetti, che sarà la prima donna italiana nello spazio e la cui missione è prevista per la fine del 2014.

A fare onore a Franco Malerba, che con emozione ha indossato la sua tuta di un tempo, sono stati in particolare i suoi colleghi Guidoni, Cheli, Vittori, Parmitano (collegato via Skype da Houston) e Cristoforetti.

I veterani hanno ricordato il loro lungo addestramento, ma soprattutto le emozioni del lancio e in generale l’entusiasmo che li ha portati ad abbracciare una carriera così impegnativa, mentre Parmitano e Cristoforetti si sono soffermati sul loro training, che sta entrando in una fase cruciale dato che ambedue potrebbero affrontare una passeggiata extraveicolare al di fuori della ISS.

“Sulla spalla portiamo la bandiera italiana” sostiene commosso Franco Malerba “E questo è un grande onore che ho anche trasmesso a tutti gli astronauti che mi hanno seguito poi in questa avventura”.

La ISS, teatro delle missioni dei nostri astronauti, è anche una formidabile vetrina per l’eccellenza tecnologica e scientifica tricolore e in essa i risultati raggiunti dall’industria e dalla comunità scientifica del nostro Paese sono particolarmente tangibili. Questo il tono del discorso di Lori Garver, Deputy Administrator della NASA, che ha ringraziato l’ASI per il suo supporto e ha auspicato una collaborazione ancor più stretta tra i due enti.

“Non solo festeggiamo i 50 anni di una collaborazione passata – ha dichiarato la Garver – ma mi auguro di poter festeggiare almeno altri 50 anni di una fruttuosa collaborazione, sempre più proficua, tra Italia e Stati Uniti”.

“L’inaugurazione è stata una splendida occasione - ha dichiarato Enrico Saggese, Presidente dell'ASI - per festeggiare i primi 20 anni di volo degli astronauti italiani: dalla partenza di Malerba a oggi, la storia del volo umano italiano è stata costellata da importanti successi, sia in termini di astronauti sia in termini di realizzazioni industriali. Gli accordi diretti tra l’Italia e la NASA hanno permesso di avere all’Italia 7 astronauti e 8 missioni. Il rapporto bilaterale diretto ha permesso di lasciare all’Italia un intangibile segno sulla Stazione Spaziale Internazionale, un segno senza dubbio riconoscibile, fondamentale e importante. Ora vogliamo guardare ai prossimi decenni per mantenere il ruolo di primo piano che abbiamo avuto in passato per un futuro sempre più coinvolgente. Saremo sempre più coinvolti nell’utilizzazione e nelle attività scientifiche del grande laboratorio che è la Stazione Spaziale Internazionale.  Oggi, inoltre – ha ricordato Saggese - l’Agenzia Spaziale Italiana apre le porte della sua prima grande sede, realizzata in un’area concessa dall’Università di Tor Vergata che ci avvicina all’università, all’ESA e ad altri enti di ricerca”.