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CaSSIS inizia il viaggio verso Marte

La camera svizzera, realizzata con il contributo italiano, è stata trasferita da Berna alla sede di Thales a Cannes dove sarà integrata sull’ExoMars Trace Gas orbiter

CaSSIS,  ha portato a termine la prima tappa del viaggio che lo porterà su Marte a marzo del prossimo anno. La camera disegnata e realizzata dall’Università  di Berna ha lasciato la città svizzera  questa mattina alle sei per arrivare a Cannes  alle quattro del pomeriggio, dove sarà integrata a bordo dell’ExoMars Trace Gas orbiter (TGO)  nella sede di Thales-Alenia Space.


Il lancio di TGO è fissato il prossimo 12 marzo dalla base russa di Baikonur in Kazakistan  e l’arrivo sul Pianeta Rosso è previsto per ottobre.


CaSSIS
(Colour and Stereo Scientific Imaging System), è stata realizzata in collaborazione con l’Italia e la Polonia. L’Agenzia Spaziale Italiana  e l’Osservatorio Astronomico di Padova dell’INAF hanno fornito il sensore e l’elettronica di prossimità utilizzati anche per lo strumento italiano SIMBIOSYS il  sistema integrato di osservazione della superficie a bordo della sonda  BepiColombo. La Selex ES è l’industria responsabile della fornitura italiana.


“CaSSIS è il miglior sistema che si poteva realizzare con le risorse e i tempi strettissimi a disposizione - ha commentato Nicolas Thomas dell’Università di Berna, Principal Investigator dello strumento - uno degli obiettivi principali sarà osservare cambiamenti della superficie di Marte e abbiamo bisogno di una camera ad hoc per studiarli”.


Inizialmente la realizzazione di  CaSSIS era stata affidata agli Stati Uniti in collaborazione con il team di Thomas, selezionato per realizzate la parte opto-meccanica . Nell'immagine a destra: lo strumento all'interno della Thermal Vacuum Chamber dell'Università di Berna che ha testato il suo funzionamento a -40 gradi centigradi. Credit: Nicolas Thomas- Università di Berna)


“Sfortunatamente gli americani hanno dovuto abbandonare il progetto – ha continuato Thomas - ma il progetto ExoMars era importante per l’Europa e mi fu chiesto di prendere la completa responsabilità  e di portarne a termine la progettazione e realizzazione dello strumento”.


 “E’ proprio in questo contesto che insieme ad ASI abbiamo discusso e verificato che potevamo aiutare in modo sostanziale il team svizzero – ha affermato Gabriele Cremonese dell’Osservatorio Astronomico di Padova, responsabile scientifico del team italiano – abbiamo utilizzato  un modello di riserva del sensore di una camera di SIMBIOSYS per  realizzare un’elettronica di controllo molto simile, senza doverla riprogettare”.

 


Il contributo italiano sarà ulteriormente rilevante perchè responsabile della realizzazione dei Digital Terrain Model, che riguardano le immagini 3D della superficie marziana.


CaSSIS è stata progettata in maniera da essere complementare ad altre camere su satelliti ancora in orbita attorno a Marte e fornirà coppie stereo ad alta risoluzione e a colori di regioni accuratamente selezionate.

Inoltre, supporterà gli altri strumenti a bordo di TGO nella ricerca di gas come il metano che possono essere importanti da un punto di vista biologico. Nell'immagine a sinistra: la CaSSIS Main Unit, il cuore dello strumento. Credit: Nicolas Thomas - Università di Berna


Il team scientifico dello strumento aspetterà il momento in cui TGO entrerà  in orbita attorno a Marte e userà  la sua atmosfera per rallentare e immettersi nell’orbita definitiva, intorno alla metà del 2017.